Una settimana bollente in un meraviglioso pezzo di terra

Dom, 23/08/2020 - 11:00

Apro questa nota con due parole in ricordo di Pasquino Crupi (foto 1), il nostro grande direttore che ci ha lasciati 7 anni fa. Gli vorrei dire che spesso mi capita di parlare di lui, e anche di rivolgermi a lui per sapere il suo pensiero, quindi penso che la vita e la morte non siano poi cosi distanti.
Entrando nel merito dell’appuntamento odierno, il mese di agosto, per chi come me lavora e combatte, è veramente una prova di fuoco ogni anno. Infatti questa settimana, tra matrimoni, cene e altro ho continuato indefessamente la mia missione fino alla tappa di giovedì, ad Africo Vecchio, dove si è svolta una giornata molto importante che mi riporta al mio passato e all’amore per questa terra. Chiudo questa lunga premessa riservando un pensiero particolare all’ideologo di questo giornale, la sua memoria storica, Ilario Ammendolia (foto 2), perché qualche sera fa sono andato a Caulonia alla presentazione del suo libro e ho partecipato a un evento importante al  quale molta gente ha partecipato solo per rendere omaggio a lui, ai suoi scritti ed alle sue (nostre) battaglie. Questo mi fa pensare che ogni tanto le cose tornano, che quando uno pensa di perdere una battaglia è forse il momento in cui l’ha in realtà vinta. Scherzando scherzando, è passato un altro anno, sono sicuramente più vecchio, sicuramente più anziano di Mimmo Barranca (foto 3) con cui abbiamo preso un caffè assieme per festeggiare durante una pausa della sua arrembante campagna elettorale. Infatti, mentre lui si riposa, nelle televisioni locali imperversa la seconda anima del movimento “Siderno nel cuore”, Mimmo Catalano (foto 4). A dire il vero, in questa foto che mi hanno inviato sembra più un predicatore o, meglio, un uomo che aspetta un miracolo dal Signore, che suona strano perché a lui il miracolo lo ha già fatto, considerato che non sono le prime elezioni a cui partecipa e ha già ricoperto importanti incarichi a Siderno. Tra leoni e leonesse ho incontrato anche Mariateresa Fragomeni (foto 5) che mi conferma la sua candidatura, ma ancora non mi dice quando sarà pronta l’idea progettuale di rilancio di Siderno. Non abbiamo parlato del fratello Antonio. Finalmente parliamo seriamente, invece, delle candidature per le Amministrative sidernesi. Intanto, preciso che la scorsa settimana mi sono rivolto al movimento #inpiedipersiderno forse in un modo troppo serio in relazione a quella che era stata la loro affermazione nei nostri confronti, per cui, in onestà, mi autoammonisco ma, allo stesso tempo, comunico loro che non sono io a voler parlare del contro movimento #sedutipersiderno, ma è la gente per strada a chiedermi maggiori informazioni, forse perché il personaggio Calvi inizia a interessare, sarà il suo fascino di martonese… Sono andato a studiare le origini del suo impegno in politica e sono riuscito a trovare una foto dei primi impegni giovanili il giovane Giorgio (foto 6, il primo da sinistra, per la privacy metto solo le iniziali degli altri Michele Crupi, Paolo Fragomeni e Mimmo Gargano - forse perché non doveva saperlo il padre). Mentre da grande il buon Giorgio è stato alla scuola di Massimo D’Alema, a Roma, da cui ha imparato l’uso del timone (della barca a vela), già domenica scorsa è stato protagonista di un ricongiungimento con Mimmo Gargano (foto 7) svoltosi grazie all’intermediazione di Fernando Fiorenza, lui sì cresciuto in una storica famiglia di destra, ma oggi incline al populismo. Infine, la settimana del nostro Giorgio si è conclusa con una cena in quel di Canolo (foto 8), dove parte del suo staff e possibili assessori si sono incontrati. Il primo da destra, Antonio Cortese, anche lui rientrato tra i seduti; poi, saltando… troviamo la persona indicata come assessore allo sport, Gaetano Mazzone, mentre, dopo di lui, Gaetano Gargiulo promette la sua partecipazione da Bologna come supporto alla sanità. Dopo Giorgio alla contabilità Sasa Barranca u bionu, u Vici du Campu ed in fine due giovani fan. Che dire, anche questa settimana abbiamo cercato di raccontare al meglio cosa succede in questo meraviglioso pezzo di terra, dove dobbiamo però anche segnalare quanto ci racconta Ercole Macrì sulla sbarra che è caduta alla sbarra.

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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