Un tribunale “Russell” per la Giustizia e la Libertà

Dom, 16/12/2018 - 11:00

Cos'è il Tribunale Russell?
Il Tribunale Russell, chiamato originariamente anche Tribunale internazionale contro i crimini di guerra, è un organismo indipendente non giurisdizionale fondato da Bertrand Russell e Jean-Paul Sartre nel novembre 1966, con lo scopo iniziale di indagare i crimini commessi dall'esercito statunitense durante le operazioni militari in giro per il mondo, in particolare quelle portata avanti in Vietnam e in Sud America.

Mimmo Lucano, sindaco di Riace, s’è fatto pagare per oltre un anno le rate di fitto per la figlia? Sarebbe un fatto grave!
Se così non fosse il fatto sarebbe molto più grave perché significa che da qualche parte si nasconde un'organizzazione criminale capace di fabbricare “prove” false pur di raggiungere lo scopo!
Il livello non lo sappiamo, ma avremmo la certezza della sua esistenza.
Paolo Fragomeni, già presidente del consiglio comunale di Siderno, sarebbe il politico di raccordo tra la amministrazione cittadina e la 'ndrangheta? Anche in questo caso, se così fosse sarebbe un segnale inquietante di inquinamento politico ma se così non è mi sembra grave e criminale che qualcuno - a livelli alti - possa dirlo impunemente.
Il “Caso Lucano” mi ricorda molto da vicino quello dell’ingegnere nucleare Felice Ippolito, presidente del CNEN, che venne arrestato, tenuto in carcere e condannato con una serie di accuse false. Come nel “caso Riace” si iniziò con lo stillicidio di indiscrezioni di stampa, tutte sapientemente costruite. Il loro compito era quello di creare il dubbio sull’onestà dell’uomo che dava fastidio alla “sette sorelle” che controllavano le fonti energetiche mondiali.
Enrico Mattei venne fermato con una bomba messa sull’aereo, Ippolito con un mandato di cattura.
Mezzi classici usati dalle forze oscure. La “legge” come arma per uccidere le persone e le esperienze scomode.
Più tardi Ippolito verrà riabilitato riottenendo la cattedra all’Università e l’onore perduto. Il PCI (che l’aveva ingiustamente accusato) lo elesse per ben due volte al Parlamento Europeo. Ma era tardi.
Lo spirito dell’ex presidente del CNEN era stato schiantato dalle calunnie e dal carcere e l’Italia aveva perso il primato europeo sulle fonti di energia alternativa al petrolio.
Il popolo italiano, colpevole di aver gridato all’untore senza prove, ancora paga una pesantissima bolletta elettrica, avendo consentito il sacrificio di uno scienziato di chiara fama sull’altare di un disegno criminale.
Oggi il nome di Felice Ippolito non dice niente perché la “storia” la fanno i “forti" e cancellano le esperienze per loro imbarazzanti.
A Riace è in corso la fase della delegittimazione del sindaco e l’insinuazione distillata come il veleno, goccia a goccia, ha il compito di creare il dubbio.
Si tenta di distruggere un Uomo e un simbolo prima ancora di celebrare un serio processo, mentre attraverso un sapiente uso del “copia” e “incolla” si costruiscono percorsi falsi che non hanno alcun riscontro nella realtà.
La storia dei Gracchi è sempre attuale.
A Siderno il caso è molto diverso.
Le interrogazioni parlamentari sulla vicenda tendono a dimostrare che la commissione di accesso ha utilizzato argomenti palesemente falsi per mandare a casa un consiglio comunale democraticamente eletto.
L’amministrazione “Fuda” può piacere o meno ma la posta in gioco è molto - ma molto - più importante del destino di una singola amministrazione comunale.
Mimmo Lucano e Pietro Fuda (come altri prima di loro) stanno giocando - sia pure su tavoli diversi - una tresette con il “morto”. E in questi casi la parola “morto” sta per "volti" e "poteri" occulti la cui forza è inversamente proporzionale alla debolezza della società.
Poteri che contano - e quanto contano - ma che nessuno elegge, nessuno controlla, nessuno censura in caso di gravissimi “errori”. Spesso nessuno fisicamente conosce. Poteri onnipotenti che rispondono ad altri ancora più forti che stanno alle loro spalle.
Riflettete un momento.
Può un comune cittadino usare un documento falso per ottenere un suo scopo? Oppure può calunniare una persona perbene pur di raggiungere l’obiettivo?
A Riace e a Siderno potrebbe essere stata fatta l’una e l’altra cosa.
È lecito ed è “legale” quanto sta avvenendo? È giusto il nostro silenzio oppure è viltà?
Non ho molto altro da dire se non fare una proposta: istituire un “Tribunale Russell” (potrebbe benissimo avere altro nome) di altissimo profilo per far pesare la società civile e con il compito di esaminare alcune gravi “criticità” partendo da Riace e passando per Siderno.
Scoprire se il “diritto” tutela o minaccia la società.
Verificare l’esistenza di un potere criminale e oscuro che tiene sotto scacco il popolo calabrese; che ha ucciso sulle pubbliche strade di Locri e usa con spregiudicatezza pistole e manette pur di raggiungere i propri scopi.
Ovviamente il “Tribunale Russell” dovrebbe essere un organismo trasparente che operi senza interferire mai con l’attività della magistratura o della Prefettura.
Un “Tribunale” composto da persone di alta caratura professionale e morale, penso a magistrati in pensione, a bravi avvocati, esperti di economia, giornalisti, filosofi, intellettuali, gente comune.
Ci sono, basta cercarli!
Il verdetto della “Corte” ovviamente non avrebbe alcun valore legale ma ci potrebbe dire se siamo in piena dittatura (come io penso) oppure se l’azione delle “autorità” (o - molto più probabilmente - di coloro che a queste hanno teso, di volta in volta, la trappola) è giusta e legittima.
Nel caso in cui prevalesse la seconda ipotesi, staremmo tutti più tranquilli ma nel caso in cui prevalesse la prima supposizione avremmo il dovere politico e morale di organizzare la Resistenza.

Autore: 
Ilario Ammendolia
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