Suli d’Agustu: un video fatto in casa

Sab, 27/09/2014 - 09:35
Premiato come Miglior videoclip al Festival Internazionale “Premio Cinematografico Palena"

Era fine giugno quando il videoclip “Suli d'agustu” di Manuela Cricelli era pronto per il pubblico. Psicologa e donna che del canto ha fatto il motore della sua vita, il videoclip ha visto la partecipazione di Alberto Gatto (regia), Enzo Niutta (testi), Vincenzo Muià (interprete), Peppe Platani (musica e arrangiamenti) e Bernardo Migliaccio Spina (direttore della fotografia e del montaggio). Il video è stato premiato come Miglior videoclip al Festival Internazionale “Premio Cinematografico Palena", lo scorso 14 Agosto, gareggiando con altri video (come quello di Dolcenera) selezionati tra i trentacinque giunti da tutto il mondo. E dopo i saluti di rito (come si suol dire) passiamo al cuore del video. Cos'è, e soprattutto, perché. Il video narra una storia d'amore tra un uomo e una donna, ma il significato che Manuela Cricelli vuole lanciare va oltre: all'amore universale, all'amore in quanto idealizzazione, sogno, nostalgia, al quale il mondo intero dovrebbe aspirare.  Il video viene girato su due tempi: uno passato (come le immagini riprese alla vecchia stazione di Grotteria) e uno presente (i palazzi e le pavimentazioni moderne del CeDir di Reggio Calabria). E' proprio in quest'alternarsi di vecchio e nuovo che si è voluto evidenziare il contrasto, di un lui e una lei che si cercano, ma che vivono contemporaneamente luoghi diversi. Le immagini sono suggestive e parlano da sé. Girare in Calabria ha i suoi evidenti pregi: non si tratta solo di una questione economica o di saper destreggiarsi bene, conoscendo il territorio, ma si parla proprio di emozioni e colori. Colori vivaci, come mi spiega Alberto Gatto, la contaminazione tra il mare e la montagna che si fanno compagnia ad una distanza ravvicinata. La bellezza di una terra che ha la fortuna di essere baciata da due mari che, oltre a regalarci proprio per il clima i funghi porcini più buoni al mondo, offre panorami emozionanti. Chiedo com'è lavorare nella Locride, in questa piccola parte di mondo che a volte dà l'impressione di essere abbandonata a se stessa. Mi viene spiegato che la difficoltà non è oggettiva, quindi contestuale, ma può variare da luogo a luogo. Sicuramente occupare una piazza o un campo di grano con una troupe cinematografica non è una scena usuale dalle nostre parti. Il risconto del pubblico c'è, magari con chi che si avvicina con curiosità, chi si rende disponibile e chi, con viso interrogativo, può scrutarti con la faccia del “Ma chisti chi vonnu?”. Questo probabilmente perché la nostra, mi dice Alberto, è una cultura che abbraccia la musica, l'arte pittorica, ma poco l'area cinematografica. Fa parte della nostra quotidianità assistere ad un concerto di musica popolare o ad una fiera di artigianato, ma se vediamo una cinepresa muoversi lentamente con tanta gente  all'opera, sicuramente veniamo attraversati da un brivido di stupore.
Al momento Manuela Cricelli sta lavorando al suo disco che, per adesso, è un'autoproduzione, ma sarebbe ben contenta di condividerla con qualcuno (magari con un produttore). Il tutto è impregnato del suo eclettismo musicale. Con piacere noto la reciproca stima che c'è tra Alberto, Manuela e il resto della troupe che ha condiviso calde giornate di primavera per la realizzazione di questo video. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una terra che offre quello che può, quello che ha: a volte sembra poco, altre volte, invece, volgendo lo sguardo lassù, alla montagna o laggiù, al mare, sembra davvero molto. Una terra che è come quella buona vicina di casa che, quando la vai a trovare, nonostante disponga di poco, con umiltà ti dona le uova della propria gallina.
 

 

Autore: 
Sara Jacopetta
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