Siderno amara, Lo sfogo dei cittadini: “non è più la nostra città”

Sab, 17/08/2013 - 11:01

L’intenzione era quella di parlare della stagione turistica locale, ma e’ stato un coro unanime per  mettere a fuoco i problemi di Siderno, quelli, nella sostanza, di una citta’ che, a detta di tutti , sembra avviata a perdere la sua identita’  di capitale della Locride per tutta una serie di vicende che stanno affossando la sua immagine. Parlano i cittadini che vivono la citta’ e osservano . Parla anche qualche turista di “ritorno” come Domenico Trimboli che, ormai da pensionato,  puntualmente ogni anno, viene a Siderno per passare un paio di mesi di ferie.” Che delusione quest’anno – dice -, una volta si viveva  un’atmosfera diversa e se c’erano dei problemi sapevamo a chi rivolgersi. Ora ci sono i commissari. Ma che cosa fanno ?  E dove sono i vigili urbani.  Via dei Colli, dove abito, e’ diventata un’arteria pericolosissima per i parcheggi selvaggi e per l’alta velocita’. Perche  non vengono messi i dossi antivelocita’. Mancano le strisce pedonali, gli stop non si vedono. Ci sono buche dappertutto. Quaesta non e’ la Siderno che vogliamo”.  Michele Audino, sidernese doc, da parte sua, punta l’indice sulla precaria situazione che esiste in Via Amendola, arteria centrale della zona residenziale, sede del Commissariato di Ps e nella parte alta di un supermercato .” Ormai e’ diventata un strada intransitabile – dice –, le auto vengono parcheggiata da entrambi i lati e resta solamente un piccolo spazio che, con la strada a doppio senso, crea intralci notevoli alla circolazione. Manca l’illuminazione  e manca la segnaletica stradale e, peraltro, ci sono una serie di cassonetti bruciati che danno l’idea di vivere in un’arteria da terzo mondo. Con la prossima apertura delle scuole ( nella adiacente via Turati ci sono la scuola elementare, il Liceo artistico e una sezione dell’ Ipsia...) la situazione si aggravera’ ulteriormente. Perche’ non si pensa ad un senso unico ?”. Luigi Brugnano, autorevole funzionario di Trenitalia, esprime tutto il suo rammarico per la precarieta’ dela citta’ in fatto di pulizia. “ Non si vedono stradini, i cassonetti soni inagibili, i vigili non ci sono e quando li vedi sono intenti a fare qualche multa all’esterno delle banche per qualche auto parcheggiata in un divieto di sosta che non crea alcun problema. Quello che e’ grave rimane il fatto che mentre ieri si aveva la sensazione di vivere in una citta’ in progresso che poteva contare su una guida sicura, oggi si ha invece la sensazione che la comunita’ e’ in balia di se stessa. Se malauguratamente hai necessita’ di parlare con qualcuno dei problemi di Siderno non sai neppure con chi farlo. Questo ci mortifica come cittadini”  Brugnano insiste anche sulla precarieta’ della circolazione stradale e, poi, lancia una sua proposta “ Perche’ non si comincia a verificare la possibilita’ di mettere dei parcheggi a pagamento nelle strade centrali; anche con un costo minimo. Il traffico si potrebbe disciplinare di piu’” E, intanto mentre Luigi Brugnano sta per concludere il suo intervento passa un camion per il trasporto della nettezza urbana che lascia un”alone” facilmente immaginabile. Arriva subito il commento “ questa e’ diventata Siderno. Un ricettacolo di spazzatura”.  Mario Mory, funzionario di banca in pensione; “ Sono a Siderno dal  1966 e, quindi, mi sento cittadino di questa citta’. A quel tempo era un salottino portato come esempio in tutta la Calabria. Oggi non mi ritrovo piu’; c’e’ degrado in tutto. Senza possibilita’ di disciplinare il traffico, con l’obbligo di convivere con odori nauseanti per i vetusti cassonetti ricettacolo anche dei resti di bar ristoranti e pizzerie  ( ma perche’ non si obbliga ad una raccolta interna  e non passa, poi, un apposito mezzo per ritirarla ? ),  e il continuo passaggio di camion della spazzatura. Ho assistito personalmente ad un episodio che mi ha turbato notevolmente: una signora con un bambino in carozzina stava passando vicino ad alcuni cassonetti, nei pressi di Piazza stazione. E’ stata costretta per la puzza  a turasi il naso, tornare indietro e cambiare strada....”. Vincenzo Romeo, commercialista: “  la spazzatura e la mancanza di pulizia sono  i problemi piu’ gravi. Non si risparmiano neppure le aree nelle adiacenza delel Scuola. Nei pressi dell’ Ipsia, dove c’e’ anche la scuola media e una scuola materna l’erba e’ alta oltre un metro. Se si pensa che a poche centinaia di metri si svolge anche il mercato settimanale il quadro e’ completo. Rispetto a dieci anni addietro mi pare di essere tornato all’eta’ della pietra. Una volta i vigili erano usati per controllare le varie zone della citta’ e per segnalare i problemi. Perche’ non si torna a farlo ?”. Mario Gallo, ben noto commerciante locale ( negli anni 80 e’ stato vittina di un sequestro avvenuto a Bovalino dove aveva un’attivita’ commerciale ) espone un’atro grave problema. “  I marciapiede – dice – sono usati come vere e proprie piste ciclabili con ragazzi che spuntano da tutte le parti ed anche a notevole velocita’. Spesso sono zone di transito anche per  motorini e motociclette. Il pericolo e’ costante soprattuto per chi esce da qualche negozio . Ieri eravamo in un paradiso; oggi Siderno non da piu’ l’impressione di un paese civile”. Mimmo Campo, ex amministratore degli anni 75/85 : “ Gli stessi cittadini stanno perdendo il rispetto del loro paese. Una volta le cose andavano meglio. Nei momenti peggiori c’era sempre chi riusciva a dare slancio alla normalizzazione dei problemi.  I problemi  non possono essere conosciuti da chi viene da fuori soprattutto se non “vive” la citta’. Basta guardarsi intorno; mancano le strisce pedonali, manca l’illuminazione, esiste il parcheggio selvaggio in qualunque ora del giorno e della notte, non c’ e’ cura per l’ambiente, le strade sono piene di buche , il mare e’ sporco e il lungmare e’ fatiscente. Nella sostanza si avverte che la citta’ e senza guida e priva della politica. Questa non e’ la Siderno che  vuole la sua comunita’”.

Aristide Bava

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