Locri: Nasce un comitato per impedire l’elemosina del diritto alla salute

Dom, 02/02/2020 - 17:00

«Vorremmo vedere ripristinare e potenziare tutti i servizi che per legge sono previsti presso l’ospedale di Locri».
È questo il messaggio che la scorsa settimana è stato lanciato dal primo incontro operativo del comitato “DifendiAmo l’ospedale” nato da un’idea di Bruna Filippone, Ilario Capocasale e Monica Taverna, già fautori di una raccolta firme a difesa del nosocomio che aveva raccolto oltre 20mila adesioni da parte dei cittadini, e intenzionato ad accendere i riflettori sulla salvaguardia e la tutela della salute dei cittadini della Locride.
L’incontro della scorsa settimana, che ha visto la partecipazione di oltre cento persone provenienti da diversi comuni e di professionisti e addetti ai lavori, ha permesso l’esposizione chiara di quali siano le condizioni in cui versa il nosocomio locrese e, soprattutto, ha definito le finalità del comitato di cui adesso si attende la costituzione formale, già fissata per il pomeriggio di oggi, domenica 2 febbraio, alle ore 17:30, presso i locali del Bar Rouge di Locri.
«È bene aderire in molti al comitato – affermano Bruna Filippone, Monica Taverna e Ilario Capocasale. - Per farlo basta solo dare la propria disponibilità, gratuita e senza vincoli di alcun tipo, apponendo una firma agli appositi moduli presso la palestra FREE TIME di Locri, perché con un numero maggiore di persone interessate potremmo farci valere e sentire. Si sottolinea – affermano gli organizzatori - che il movimento è apolitico e non muterà la sua natura nel tempo, ma continuerà a vigilare sull’ospedale affinché un paziente non si ritrovi a elemosinare il suo diritto alla salute».

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