La riqualificazione di Monasterace nella graduatoria per la Valorizzazione dei Borghi

Dom, 16/02/2020 - 17:00

Il Bando POR Calabria 2014/2020 - Valorizzazione dei Borghi della Calabria e potenziamento dell’offerta turistica e culturale, assegna € 1.500.000 al Comune per Monasterace: il borgo della sensibilità, progetto realizzato dall’Amministrazione in collaborazione con l’Ufficio Tecnico e un pool di esperti in cui innovazione e tradizione s’incontrano nella salvaguardia dell’invidiabile patrimonio materiale e immateriale del Centro storico jonico.
Su input di un cultore locale di tecnologia e ispirata ai termini sensible e able to sense, l’iniziativa prevede azioni e tecnologie per migliorare la qualità di vita di abitanti e ospiti e suscitare interesse per l’antico borgo di Monasterace Superiore, tenendo a mente che per rivitalizzare i centri storici minori famiglie e giovani devono ritrovare gradevole e conveniente abitarci stabilmente.
Non bastano infatti solo gli interventi materiali e non servono trasformazioni invasive, ma la sfida è anticipare come le tecnologie leggere (reti digitali e sensori) possano riavviare il borgo sensibile che è la dimensione innovativa dei piccoli centri di domani. Questa realtà ha in sé la capacità dei sensori (digitali e umani) di scambiare dati, informazioni, sensazioni e relazioni dove contesto e persone costantemente si sentono e si rispondono, sperimentando nuove socialità con le tecnologie. Si tratta di una dimensione ibrida che fluttua tra digitale (fibre ottiche, banda ultra-larga, wireless) e tradizionale (paesaggi, monumenti, usi, costumi), consentendo alle persone d’interagire e fare rete nella sharing economy. Un contagio sociale per leggere differentemente la realtà, imparando che recupero e valorizzazione innovativa generano la sensibilità diffusa indispensabile ad attenuare lo spopolamento; elevare accessibilità, sicurezza e qualità urbana; offrire servizi e funzioni per i soggiorni brevi (turisti, studenti, ricercatori) e lunghi (soggetti in difficoltà o espulsi in cerca di re-insediamento; ri-entro di emigrati). Per invertire il declino con soluzioni nuove, puntando su inclinazione, peculiarità, vocazioni, desiderabilità, serve cambiare i comportamenti e sfidare l’esistente con scelte sostenibili, confidando che i piccoli centri, che pure soffrono di più nel generale ritardo di sviluppo, possono meglio colmare il gap del disagio sfruttando l’evoluzione rapida delle nuove tecnologie per avanzare saltando passaggi già sperimentati altrove.
Monasterace punta su l’innovazione su scala urbana con interventi integrati per rendere più vivibile e accessibile il centro storico e agevolare il trasferimento affiancando alle pratiche tradizionali (restauro, locazione e vendita calmierata di abitazioni abbandonate, incentivazione economica e riduzione dei tributi locali) quelle piattaforme digitali che facilitano la partecipazione dei cittadini alla gestione dei propri luoghi (i social media che accorciano le distanze). A Monasterace Superiore la coscienza virtuosa del valore alto delle risorse comuni è ormai consolidata. Serve ora integrare l’hardware (edifici e spazi pubblici recentemente recuperati e già fruibili) con il software (posti letto, punti ristoro, eventi, manifestazioni) recuperando altri immobili per residenze, attività collettive e ludiche, migliorando accessibilità e relazioni fra Centro, Marina, area archeologica e rurale via reti ciclabili, pedonali e car-sharing (anche per trasporto/assistenza anziani) di piccole automotive elettriche adatte a circolare nei vicoli e destinando il nucleo storico a location ideale per ospitare l’Expo Borghi Mediterranei: Festival/Rassegna/Fiera delle politiche di rivitalizzazione “sensibile” dei piccoli borghi storici.
In questa occasione i piccoli paesi delle coste mediterranee saranno invitati in incontri, workshop e stage per promuovere risorse locali e innovazioni tecnologiche migliorative del sito. Qui, comunità e amministrazioni ragioneranno (anche a distanza) su spazi tecnologicamente avanzati e servizi digitalizzati e conosceranno soluzioni per i comuni problemi di sicurezza, energia, mobilità, salute ed efficienza della pubblica amministrazione. Gli operatori di Information and Communications Technology e settore digitale, poi, presenteranno progetti e applicazioni innovativi, anche sperimentando in loco. La preparazione annuale di selezione dei casi significativi sarà conclusa in un meeting ecocompatibile e rispettoso dell’integrità del sito storico, muovendo contenuti e contributi invece di contenitori e masse (l’affluenza di tante persone in tempi e spazi concentrati ha costi e rischi). Sfruttando digitale e ICT si realizza una expo virtuale di stand immateriali e interattivi, accessibili e condivisi via web per presentare le politiche di rigenerazione in forma easy&saving. Con un'innovativa strategia di marketing in cui Comune, Istituzioni culturali e scientifiche, Operatori economici privati, Coop e Associazioni locali promuovono unicità di sito e core event, Portando nel Borgo circa 100 nuove presenze permanenti, alcune migliaia temporanee e molte di più collegate via web, con un incremento occupazionale stabile fino a 20 unità.
Forza del progetto? È il nostro faro differente che da Punta Stilo illumina i piccoli centri mediterranei: perle di un’unica e preziosa collana costiera fatta di realtà sconosciute e raramente esposte, eppure ricche di esperienze innovative e originali, attuate con pochi mezzi, tanta inventiva e volontario impegno.

MDA&Partners

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