La Medusa calabrese diventa a stelle e strisce

Dom, 30/09/2018 - 18:20

Gianni Versace, uno dei simboli dell’industria della moda italiana, è diventata statunitense. Il gruppo americano Michael Kors Holding ha sborsato 1.83 miliardi di euro diventando principale azionista dell’azienda. Sono trascorsi 40 anni da quando Gianni Versace, stilista di origine calabrese, fondatore dell’omonima casa di moda, lanciò la sua prima linea di abbigliamento a Milano, dando lustro al Made in Italy. Nell’intervista concessa al Corriere della Sera, Donatella Versace si dichiara entusiasta dell’affare che definisce una nuova avventura per il gruppo con il simbolo della Medusa. «Sicuramente - dice a poche ora dalla comunicazione ufficiale - è un passo importantissimo per me e per un’azienda che finora è stata un’azienda di famiglia». Con l'entrata di Versace nella holding Michael Kors, il gruppo cambierà nome in Capri Holdings Limited. Ma la cosa importante è che i Versace – Donatella, la figlia Allegra e il fratello Santo Versace - reinvestono parte del ricavato nella stessa Capri Holdings che, a operazioni finite, controllerà i tre brand, Michael Kors, Jimmy Choo e, appunto, Versace.
Ma perché non fare questa operazione di crescita in Italia con un gruppo connazionale? «Perché nessuno me l’ha chiesto - ha risposto la stilista -. Nell’ultimo anno Versace è stata avvicinata da tante persone, francesi, americane… ma nessun italiano. Non siamo noi che abbiamo rifiutato di partecipare a un gruppo italiano».
E così l'Italia perde un nuovo colosso della moda. La stessa sorte toccata negli anni ai suoi marchi migliori: Valentino, comprata dalla Holding Mayhoola Investiments del Qatar; Gucci, passata sotto il controllo della multinazionale francese Kering; d’oltralpe è anche l’azienda LVMH che ha comprato Bulgari e Fendi.

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