I Diritti dell’Infanzia sulla facciata della Pascoli Alvaro: un progetto realizzato dai bambini per i bambini

Dom, 08/12/2019 - 11:00

Dallo scorso 29 novembre la facciata dell’istituto comprensivo Pascoli Alvaro di Siderno vanta un abbellimento architettonico unico nel suo genere. Si tratta di un inserto, che si trova ai lati dell’ingresso dell’edifico e che ne ricopre in altezza l’intera facciata, composto da 47 piastrelle all’interno delle quali sono riprodotti i 54 articoli che costituiscono la Carta dei Diritti dell’Infanzia abbelliti da decorazioni e disegni svolti nel corso dell’anno scolastico dagli alunni di tutte le classi del plesso.
Il progetto, voluto dal Comune di Siderno nelle persone di Maria Meduri e Paola Commisso, è stato completamente organizzato e diretto dall’insegnante Francesca Lopresti, che si è occupata di semplificare gli articoli in un linguaggio che fosse comprensibile ai bambini, di coordinare le colleghe per svolgere il lavoro utile a far comprendere a tutti gli alunni coinvolti l’importanza della Carta dei dei Diritti dell’Infanzia, di suddividere il lavoro tra le diverse classi sviluppando al contempo il progetto di realizzazione e installazione delle piastrelle grazie al contributo dei ragazzi di Civitas Solis e del Servizio Civile e, infine, di organizzare una manifestazione inaugurale che vedesse la partecipazione delle massime autorità locali e del prefetto, svoltasi proprio venerdì scorso.
«La realizzazione del progetto ci ha impegnati fin dal febbraio dello scorso anno - ci racconta la Lopresti, - e inizialmente ha dovuto scontrarsi con le remore dei tecnici comunali e con le ovvie difficoltà organizzative utili a portare a termine un incarico tanto complesso. Dopo aver sottoposto ai bambini gli articoli della Carta, abbiamo lavorato per un intero anno scolastico sulla realizzazione di disegni che, secondo ogni alunno, rappresentassero efficacemente i contenuti della Carta, quindi, su degli A3 distribuiti in tutte le classi, abbiamo preso i disegni più indicativi, o abbiamo fatto dei collage dei migliori, per avviare la fase di decorazione delle piastrelle stesse. Ho voluto coinvolgere anche plessi periferici facendo lavorare ogni classe su due piastrelle, mentre al plesso Pascoli ci sono stati gruppi di studenti che hanno lavorato anche su tre piastrelle nella speranza di riuscire a terminare tutto entro la fine dello scorso anno scolastico. In corso d’opera, tuttavia, ci siamo resi conto che avremmo dovuto fare le cose con troppa fretta e che un’inaugurazione in estate avrebbe avuto meno risalto di quella che un progetto importante come questo avrebbe invece meritato. Quindi, considerato che abbiamo realizzato il progetto proprio per i trent’anni della Carta, abbiamo contattato le istituzioni per riunirci in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, data che è stato impossibile rispettare per impegni istituzionali già presi da parte della dottoressa Caracciolo e che ci ha costretti a celebrare il tutto la settimana successiva. È stata comunque una cerimonia splendida, che ha sancito la fine di una fruttuosa collaborazione tra scuola e Comune facendo lavorare i ragazzi su un progetto che rimarrà alla scuola e che potrà sensibilizzarli su tematiche oggi delicatissime, che li riguardano molto da vicino.
«Volevamo realizzare qualcosa con i bambini e per i bambini - ha concluso la Lopresti, - un obiettivo che, nonostante le difficoltà, penso siamo stati in grado di raggiungere con pieno successo».

Autore: 
Jacopo Giuca
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