Gratteri: “Basta contributi all’antimafia! Lì si nascondono le cosche”

Lun, 31/08/2015 - 12:52

Ospite di uno dei tanti eventi dell’estate Calabrese, Nicola Gratteri ha colto l’occasione per esprimere un parere certamente destinato a far discutere.
Nel periodo in cui la contrapposizione tra antimafia dei fatti e delle parole è divenuto un tema caldo a causa della polemica innescata Klaus Davi e dello “scandalo” del Museo della ‘ndrangheta, il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, senza toccare direttamente l’argomento, ha dimostrato di pensarla in maniera forse anche più radicale rispetto a quanto detto nelle scorse settimane da Giovanni Calabrese.
«Le associazioni antimafia stanno diventando un business e bisogna smetterla di erogare contributi in maniera così consistente. Così come bisogna smetterla di fare intervenire gli studenti a incontri molto spesso inutili sulla legalità e sulla criminalità organizzata. Magari si potrebbero organizzare di pomeriggio in orari extrascolastici, e non di mattina quando i ragazzi devono fare lezione. Basta, insomma, con l'antimafia di parola e di maniera». Vorrebbe ridurre le perdite di tempo, Gratteri, ed evitare che l’emergere delle associazioni antimafia diventi lo specchietto per le allodole utile a continuare a esercitare i propri affari indisturbata da parte della criminalità.
Ma combattere le mafie, continua Gratteri, deve essere un impegno da affrontare a livello internazionale, motivo per il quale rivedere la struttura delle organizzazioni intergovernative potrebbe essere il metodo più rapido di cambiare le cose.
«L’Onu, organizzata diversamente, potrebbe consentire di risolvere, a livello mondiale, il narcotraffico di cocaina. L'organizzazione mondiale per svolgere un ruolo concreto in questo senso, si deve sporcare le mani e i piedi e andare nei Paesi in cui viene prodotta la cocaina, Colombia, Bolivia e Perù, e rimborsare i grandi produttori internazionali di questo tipo di droga compensando il mancato guadagno che subirebbero producendo grano anziché cocaina. Solo così si può sconfiggere questo male planetario, altrimenti si fanno solo chiacchiere».
Fonte: il dispaccio.it

Autore: 
Jacopo Giuca
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