Gli avevano detto che il suo tumore era incurabile. Lo salvano a Cosenza

Mer, 03/06/2015 - 10:17

Si era rivolto a una clinica specializzata fuori dalla nostra regione, un nostro corregionale affetto da una grave patologia tumorale al fegato ma, dinanzi alla massa di otto centimetri di diametro che lo escludeva dalle liste per il trapianto, si era comunque sentito dire che non c’era più nulla da fare. Poi, però, il viaggio della speranza verso il centro sanitario dell’Annunziata di Cosenza gli ha ridato la speranza. Un team di medici, diretto dal dottor Alfonso Noto, ha infatti praticato sul paziente una procedura di termoablazione delle cellule tumorali consistente nella “bruciatura” e atrofizzazione della massa, che lo ha reso nuovamente papabile per il trapianto di organi. Un piccolo successo che fa dimenticare i gravi casi di malasanità che troppo spesso si registrano sul nostro territorio e che lascia ben sperare per l’imminente apertura di un reparto dedicato al trattamento della tiroide, che dovrebbe limitare il “turismo sanitario”.

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