Giulia Iannì, una Miss tutta calabrese

Lun, 10/08/2015 - 11:52
Ha 18 anni e sfoggia un’ eleganza dal sapore mediterraneo. Rappresenterà la Calabria al concorso di bellezza nazionale più famoso e ha tutte le carte in regola per indossare la corona della più bella d’Italia.

Questa volta uno dei luoghi coinvolti nei vortici generati dagli scontri di Scilla e Cariddi ha ospitato la nascita di una meravigliosa fanciulla.
Questa è la storia di una diciottenne di Bagnara.
Una ragazza semplice nel carattere ma di una particolare bellezza mediterranea come poche.
Giulia Iannì è nata a Scilla ma vive da sempre a Bagnara.
Ha frequentato il Liceo Scientifico e si è diplomata proprio quest’anno con il massimo dei voti.
È lei il classico esempio che sfata il mito: bellezza e intelligenza possono brillantemente convivere.
Le è sempre piaciuto sfilare, sin da piccola, e ha coltivato questa passione.
Insomma Giulia coronerà a breve quello che è il sogno un po’ di tutte da bambine.
Rappresenterà la Calabria al concorso di bellezza nazionale più famoso.
Sarà una delle possibili candidate a indossare la corona della più bella d’Italia.ùE non una corona qualsiasi ma la tanto desiderata corona di “Miss Italia”.
Chi non lo ha mai sognato scagli la prima pietra.
Chi non ha mai guardato la Barbie, sperando di assumere quelle angeliche sembianze e quelle forme mozzafiato, abbia ora l’ardire di ammetterlo.
Giulia è la terza di tre sorelle.
Vive ancora con i genitori e in questo periodo sta riflettendo sulla scelta universitaria.
Parla con molta semplicità e senza retorica. È spedita nelle risposte e crede nei sani valori.
Ha un ragazzo, lei lo ha chiamato “fidanzato”, il che rende tutto più ufficiale.
Stanno insieme da due anni e lui l’ha sempre appoggiata. Quando può, l’accompagna ai concorsi e fa il tifo per lei. Essere il fidanzato di una possibile miss è un onore, un impegno nonché un gran privilegio.
Penso che sia interessante scoprire la sua vita quotidiana, che in fondo è poi la vita comune di una qualsiasi ragazza diciottenne che si apre al mondo.
Spesso nella nostra chiacchierata ha menzionato il padre in qualità di accompagnatore ai concorsi di bellezza.
Allora le chiedo: “Quanto è orgoglioso tuo padre di avere una figlia bellissima?”Ride per poi rispondere:
“Sicuramente è tanto felice per me. Ma mia madre... beh, è un po’ il sogno di ogni madre avere una figlia Miss Italia”.
La sua famiglia l’ha assecondata nella sua passione di sfilare, le ha permesso di frequentare fino allo scorso anno una scuola di danza, che le ha scolpito il fisico e le ha donato ancor più grazia e portamento.
Nonostante la danza l’abbia accompagnata in buona parte della sua vita, da studentessa modello e diligente, al quinto anno di liceo si è vista costretta - per motivi di studio, ha detto - a lasciare la sbarra
“Qual è il tuo sogno, Giulia?”. Glielo domando – devo ammettere – certa di una risposta automatica. Vorrà fare corsi di recitazione, diventare una modella professionista e quanto più famosa.
Lei, con la determinazione di un’adulta e la semplicità dei bambini risponde, invece, delineando questa differenza: “Il mio sogno è entrare a far parte del mondo dello spettacolo. Ma io ho i piedi per terra e ho piuttosto un obiettivo: laurearmi e lavorare”.Legge, legge tanto.
Ama i romanzi e l’arte. Adora Firenze e viaggiare; si augura, in futuro, di avere la possibilità di vedere posti bellissimi e culture diverse.
La Calabria la porta nel cuore ma sa che per spiccare il volo si dovrà allontanare.
“Cosa consigli alle ragazze calabresi di cui diverrai l’idolo?”
“Semplicemente di rimanere sé stesse con tanta determinazione. Di tenere i piedi ancorati a terra, ma di non smettere di sognare”.
E detto proprio da lei, che alla prima selezione per il concorso aveva rinunciato, perché troppo impegnata con lo studio per gli esami di Stato, è un prezioso consiglio.
Penso che una ragazza come lei passi molto tempo davanti allo specchio per curarsi al meglio e risultare sempre perfetta.
Dalle foto in rete, lo è sempre.
“Giulia, curi molto la tua immagine.
Cosa pensi dell’estetica e della bellezza?” - chiedo.
“Penso che l’immagine sia la prima fonte di conoscenza. È l’approccio, è importantissimo. Ma non basta. Per me la bellezza è importante ma non è una ragione di vita”.
La natura è stata generosa con il suo aspetto, lei ha saputo curare la mente e, con un po’ di impegno, è diventata una ragazza brillante e speciale nella sua unicità.
Un orgoglio per la sua famiglia e per la Calabria.
Che Paride possa sceglierla e consegnarle la mela d’oro, in segno della più bella d’Italia.
In bocca al lupo Giulia.

Autore: 
Sara Leone
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