Giovanni Amico: “La Calabria può diventare come la Puglia”

Dom, 29/11/2020 - 18:30

Giovanni Amico è nato in Sicilia, a Mussomeli (provincia di Caltanissetta), un paese dell'entroterra. Dopo aver viaggiato tanto si è trasferito a Roma, dove ha fondato, insieme a un gruppo di amici,  un'associazione cooperativa, con cui hanno iniziato a produrre corti e webserie e facendosi le ossa collaborando con i più grandi produttori del settore. Sei anni fa, visto che sognava da tempo di entrare in una società di produzione, ha acquistato delle quote della “Twisterfilm”: con il suo ingresso, che lo ha visto poi in veste di amministratore delegato, la società non si è occupata più solo di spot televisivi, ma ha iniziato a produrre contenuti originali e speciali nel campo dell’intrattenimento, come i programmi televisivi. Dopo un paio di documentari, inoltre, la “Twisterfilm” si è aperta al cinema, decidendo di produrre un film thriller: “Weekend”.
Quando è nata la tua passione per il cinema e quale percorso formativo hai seguito?
Come tutti gli adolescenti siciliani, da ragazzo sognavo guardando i film dei grandi registi cinematografici come Giuseppe Tornatore e Dino Risi, solo per fare due esempi. A livello internazionale, invece, mi appassionavano i gangster-movie americani, soprattutto quelli di Martin Scorsese e Quentin Tarantino. I miei studi, di conseguenza, non potevano non riguardare il mondo del cinema: ho conseguito una laurea in lettere e filosofia, indirizzo cinema, con una tesi sul cinema indipendente e cooperativo di Giuseppe Ferrara.
Di cosa parla il film “Weekend", in uscita a dicembre?
Weekend” è un thriller psicologico, diretto da Riccardo Grandi e distribuito da Eagle Pictures e Amazon, che segue il filone dei film di genere. La pellicola uscirà in esclusiva su Amazon Prime Video il prossimo 17 dicembre e racconta la storia di quattro amici, isolati in un rifugio di montagna, che hanno un'unica possibilità di salvezza: scoprire chi tra loro è il colpevole di un terribile crimine del passato.
Dove è stato girato il film e da quale cast è composto?
Gli interni sono stati realizzati vicino Roma, in teatro di posa, mentre gli esterni invernali sono stati realizzati in estate sul Monte Terminillo, con un allestimento di 2.000 metri quadri di neve artificiale: questa scelta è stata fatta per via dal fermo della produzione a causa del lockdown. Gli esterni dei flashback sono stati girati in Calabria, a Lorica, dove è stata allestita la casa nella sua versione estiva e ancora non in disuso come nell’ambientazione contemporanea e, nel Parco Nazionale della Sila. Il cast vanta alcuni dei giovani interpreti più amati del panorama cinematografico italiano contemporaneo: Alessio Lapice, Eugenio Franceschini, Jacopo Olmo Antinori, Filippo Scicchitano, Lorenzo Zurzolo e la modella e attrice Greta Ferro, già interprete di "Made in Italy", serie cult di Amazon.
Cosa vuol dire girare un film durante un'emergenza sanitaria?
Naturalmente, a causa dell’emergenza legata al Coronavirus, si devono rispettare diversi nuovi protocolli e, di conseguenza, è aumentato il rischio di produzione: si può anche partire con la lavorazione di un film. ma poi per tante ragioni legate alla pandemia in corso si rischia di fermarsi. Per fortuna siamo riusciti a trovare delle linee standard di sicurezza, soprattutto preventive.
Come è stato girare in Calabria e c'è qualcosa che ti ha colpito di questa terra?
Prima di cominciare a girare abbiamo visitato tutta la Calabria scoprendo dei posti fantastici come l’Appennino, davvero suggestivo, che secondo me tante persone non conoscono bene. Mi ha colpito particolarmente l’Aspromonte e il lago di Lorica con i suoi boschi formati da alberi a fusto lungo, tipici della zona e molto rari.
Ritieni che la Calabria possa avere un futuro roseo in questo settore?
La Calabria, secondo me, ha tutte le carte in regola per diventare un po’ come la Puglia, che è una delle Film Commission che funziona molto bene. Il Sud, rispetto al nord, ha un paesaggio più variegato, grazie anche alla presenza del mare, e un clima favorevole per gran parte dell’anno. Non è un caso, d’altronde, che gli americani lo chiamino la Hollywood d’Europa.
Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Anche se la pubblicità continua ad avere un ruolo chiave per la “Twisterfilm”, abbiamo iniziato una collaborazione con RaiPlay, in particolare dopo l’incontro con Giovanni Allevi. Oltre ad aver fatto insieme al Maestro spot pubblicitari, abbiamo scritto e prodotto una docuserie che lo vede protagonista: “Allevi in the Jungle”, disponibile da dicembre su RaiPlay. Inoltre, sul fronte dell’intrattenimento, stiamo lavorando a nuovi programmi televisivi che andranno in onda prossimamente su Rai e Mediaset, ma anche a due nuovi film: uno è ispirato al serial killer italiano, Gianfranco Stevanin, e si intitola “Predatore”.

Autore: 
Rosalba Topini
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