Francesca Italiano: un sogno che deve trasformarsi in oro

Lun, 02/05/2016 - 12:58
Dopo una vita dedicata al canto ma avara di soddisfazioni, Francesca Italiano, di Bovalino, sta finalmente vivendo i suoi quindici minuti di gloria grazie alla non programmata partecipazione al Video Festival Live, nel quale ha conquistato il diritto di partecipare alla finalissima del prossimo 17 maggio.

Ha l’argento vivo addosso quando entra in redazione. Sorriso smagliante, passo deciso e compagno di vita al seguito, Francesca Italiano prende posto dinanzi a me con l’irrefrenabile voglia di raccontarmi la sua storia tanto che, più che un’intervista, il nostro incontro sembra fina dai primi istanti un monologo coinvolgente del quale posso fare solo da silenziosa spalla.
Francesca è di Bovalino e ha una passione per la musica e il canto che l’ha travolta quando aveva appena otto anni. Oggi dice di non essere più giovane e, nonostante vi possa garantire che non sia così (e per galateo mi rifiuti di rivelare pubblicamente la sua età anagrafica) certo è che la sua non sia un’età convenzionale per sfondare nel mondo della musica.
Eppure il sogno di Francesca, proprio in queste settimane, sta prendendo finalmente forma dopo anni di delusioni e la tentazione, emersa fin troppe volte, di dover mollare.
«Nella pre adolescenza ho partecipato a moltissimi concorsi locali - mi racconta - ma il primo vero evento al quale ho preso parte è sicuramente stato il Premio Mia Martini, al quale ho partecipato a 14 anni e nel quale mi sono classificata tra i primi venticinque non senza un po’ di delusione, soprattutto considerati i complimenti che avevo strappato anche ai giudici nelle fasi eliminatorie.
«Questo risultato, comunque, mi convinse a iscrivermi al conservatorio di Reggio Calabria, dove ho studiato canto con moltissima dedizione continuando a partecipare sporadicamente a qualche concorso promosso dalla scuola, dei quali il più importante è sicuramente stato l’Hit Festival di Saint-Vincent. A questo concorso, che vedeva 18mila partecipanti, ho preso parte a 18 anni e, come se si trattasse di un numero ricorrente, mi classificai tra i primi 18, risultato che mi lasciò ancora una volta dell’amaro in bocca, perché anche in questa occasione i complimenti di tutti non si concretizzarono in un risultato migliore e, anzi, mi venne addirittura spiegato che la mia posizione era stata viziata dal fatto di non aver portato una schiera di sostenitori e di essere accompagnata solo dalla mia mamma.
«Non mi feci abbattere nemmeno da questa delusione e, negli anni successivi, partecipai ai provini di Amici di Maria de Filippi, non passando nemmeno la prima selezione.
«Vedendo che questa passione non pagava e che gli anni passavano, abbandonai gli studi di canto e mi dedicai anima e corpo all’università, andando a studiare ingegneria biomedica e facendo, successivamente, un master a Trieste. In questo lasso di tempo, sono tornata a cantare solo in sporadiche occasioni, prevalentemente nel periodo estivo, quando tornavo in Calabria, e quasi esclusivamente in occasione di matrimoni o feste di paese. Iniziando dei veri e propri tour in occasione di queste ricorrenze, tuttavia, la passione per il canto riemerse con prepotenza, tanto che decisi di ritentare il provino per Amici prima e per X-Factor poi, ma anche in questo caso senza risultati.
«Ormai superata l’età nella quale potevo “perdere tempo” con i concorsi, ho ripreso a fare musica per passione, unendomi presto al gruppo di musica etnica di Giorgio, che è diventato poi il mio fidanzato. Con lui e il suo gruppo abbiamo fatto molti cori e ripercorso le tappe del cantautorato italiano in tanti piccoli concerti fino a quando, lo scorso mese, non sono stata contattata dal maestro Costantino Scaglione, dell’Accademia Musicale ABC di Bovalino, che mi ha convinta a partecipare all’unica tappa calabrese del Video Festival Live, un format Sky che si sarebbe tenuto proprio nel mio paese di origine.
«Dopo le prime reticenze mi sono convinta a partecipare, certa, tuttavia, di non riuscire a passare nemmeno la selezione regionale. Iscrittami cinque minuti prima della chiusura delle liste a causa della mia indecisione, quella sera ho cantato Feeling Good nella versione remixata da Michael Bublé dinanzi al direttore del Festival Gianni Nardera e mi sono classificata nei sedici che avrebbero preso parte alla tappa successiva.
«Stupita di aver passato la prima scrematura, quando ho saputo che dovevo mettermi in viaggio per Milano Marittima ero quasi decisa a rinunciare e l’avrei fatto se non fosse stato per lo stesso Nardera, che mi ha rivelato di aver passato la prima eliminatoria con il voto più alto.
«A Milano, alle semifinali, c’erano oltre mille candidati auditi in venti estenuanti giorni. Esibitami l’ultimo giorno, anche in questo caso con sommo stupore mi sono ritrovata alle finali nazionali, dove ho trovato a giudicarmi il direttore artistico Alessandro Porcello, il discografico Roberto Turatti e la rappresentante di Video Festival Live in Lettonia Anna Tutileva. Degli ottanta partecipanti sono stata la 79esima a esibirmi e l’unica a generare una standing ovation nei giudici.
«In questo caso era chiaro fin da subito che sarei passata alla finale, dove mi sarei dovuta esibire, tra gli altri, dinanzi a Mara Maionchi. Esagitata per quanto mi stava accadendo, ho trovato conforto e supporto nelle parole del vocal coach Renato Ritucci, che mi ha convinto a mettere tutta me stessa già nell’esibizione successiva e a indossare un vestito che avrei voluto invece tenere solo se avessi avuto accesso alla finalissima, quella che eleggerà il vincitore del Festival il prossimo 17 maggio.
«Turatti, il discografico Rai Elio Cipri e la Maionchi sono rimasti estasiati dalla mia esibizione. Addirittura Mara mi ha chiesto come fosse stato possibile che non fossi emersa nel panorama musicale italiano prima di oggi e quando le ho raccontato la storia che sto raccontando a voi è rimasta stupita dalla poca oculatezza di chi fa i provini preliminari nei talent ai quali avevo cercato di prendere parte.
«Adesso sono una delle quattro finaliste della categoria Made in Europe, tra le quali figura anche Tatiana Murdaca, di Siderno, alla quale voglio cogliere l’occasione di fare il mio in bocca al lupo e, assieme ai tre della categoria Made in Italy e ai due della categoria Musical, ci stiamo per dirigere alla finalissima di Padova, che si terrà, come accennavo prima, il 17 maggio negli studi di Canale Italia.
«Comunque vada e chiunque sarà il vincitore del Gran Galà Televisivo del Video Festival Live posso affermare di aver finalmente ottenuto le soddisfazioni che rincorrevo da tanti anni e che sono arrivate solo grazie a chi mi ha sempre sostenuta: mi riferisco in particolare al maestro e amico Costantino Scaglione e ai musicisti che mi hanno accompagnata nel progetto La Voce Francesca Italiano Live Music, Carmelo Gattuso, Francesco Pochiero e il mio ragazzo Giorgio Seminara».
Al termine del racconto, Francesca mostra lo stesso sorriso con il quale aveva esordito, un sorriso che dimostra grande fiducia e vera estasi e, ne siamo certi, la farà arrivare molto lontano facendoci venire naturale pensare che il festival sia assolutamente alla sua portata. Intanto, le facciamo il nostro immenso in bocca al lupo e le auguriamo ogni bene, in attesa di vederla tornare a casa con la sua bellissima coppa in mano.

Autore: 
Jacopo Giuca
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