Due donne della Locride maltrattate dai mariti raccontano la loro storia

Mer, 27/08/2014 - 10:20
«La sera, quando tornava a casa, dopo aver bevuto, mi picchiava. La volta successiva era ancora più violento. Negli ultimi tempi aveva cominciato a minacciarmi col coltello e io avevo paura»

«Certo se penso alla fine che ha fatto Mary, ringrazio la forza di andare avanti», a riportare queste parole stamattina è la Gazzetta, a pronunciarle è stata una donna di cinquant'anni della Locride che ha denunciato il marito per maltrattamenti. Oggi il quotidiano regionale ricorda quanto accaduto a Mary Cirillo, la madre di quattro figli uccisa a Monasterace, dedicando una pagina all'intervista a due donne che per anni hanno subito violenza tra le pareti domestiche. I nomi di fantasia celano sotto l'anonimato queste storie e parlano di una relatà ancora dura ad emergere in queste zone. «Quando ti sposi pensi che sa tutto rose e fiori. Ma la serenità dura qusanto una bolla di sapone, infatti i problemi sono iniziati dopo il matrimonio. Ha cominciato a lasciarmi da sola per tutto il giorno. La sera poi, quando tornava a casa, dopo aver bevuto, mi piacchiava», parole da cui traspare tutta la solitudine e il disincanto di questa donna, madre. Ma il seguito è anche peggio «La volta successiva era ancora più violento. Negli ultimi tempi aveva cominciato a minacciarmi col coltello e io avevo paura, tanta paura».

Ma entrambe queste donne dicono che il peggio arriva dopo, con la separazione, le difficoltà a riprendere una vita normale. La paura di vivere da sole, di ricominciare e di non farcela e dei paesi in cui tutti ti tacciano come quella che «aveva un bel marito e non ha saputo tenerselo», non sapendo cosa invece si celasse dietro l'apparente normalità, o peggio facendo finta di non saperlo. E non ultimo hanno dovuto affrontare il problema della mancanza di lavoro e dell'assenza di un adeguato supporto sociale e psicologico per il loro dramma. Infatti l'altra testimone, quarant'anni, dice «Era stata proprio la paura di non avevre un lavoro o di non sapere dove andare a farmi fare una scelta del genere. Ma dopo l'ennesimo litigio, culminato con schiaffi e pugni, ho trovato la forza e l'ho denunciato».

 

Rubrica: 

Notizie correlate