Don Roberto Corapi conquista il pubblico con il suo libro “Tra novene e tradizioni”

Sab, 02/11/2019 - 12:30

Giovedì 24 ottobre, nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Gioiosa Jonica, ha avuto luogo l’interessante e partecipata presentazione del libro “Tra novene e tradizioni” di Don Roberto Corapi. Un evento unico nel suo genere, grazie alla sapiente scelta di una location “insolita” per il tipo di manifestazione, ma tanto cara ai presenti e che ben si sposava con il messaggio del libro. “Tra novene e tradizioni”, infatti, riscopre la pietà popolare del Sud e ce la fa guardare da un’altra prospettiva. La religiosità popolare è una caratteristica devozionale del Sud in cui s’intreccia il grido orante del popolo e l’elevazione di un animo che si abbandona alle verità divine. La vera ricchezza di un popolo è, infatti, nascosta nelle tradizioni, che rappresentano un risveglio della fede (professata, testimoniata e vissuta). Un vero e ricco patrimonio di tradizioni che l’autore è andato a riscoprire, attraverso le testimonianze degli anziani, fonte di sapienza e saggezza. Un lavoro meticoloso e attento, che l’ha portato a raccogliere i ricordi, le tradizioni religiose e la fede di un popolo. Tutto grazie alla sua innata capacità di ascolto. In questo libro è riscoperto e valorizzato il vissuto culturale, religioso e sociale di un tempo, povero materialmente ma allo stesso tempo ricco di valore e sentimenti. I fatti, poi, ci dimostrano che la realtà popolare tradizionale non è per niente sul viale del tramonto ma, anzi, vive di una nuova fiamma ardente e vitale. Dice bene Don Roberto quando sottolinea che c’è la necessità di educare i fedeli ad avere come riferimento Cristo, rafforzando quindi la forza della fede di pari passo con le tradizioni e facendo riscoprire sempre di più il vissuto di un popolo. Durante la presentazione si sono alternate in una ricca staffetta d’interventi, diverse personalità illustri della cultura calabrese, introdotte magistralmente dall’organizzatore dell’evento: il Presidente del Club per l’UNESCO di Gioiosa Jonica, Nicodemo Vitetta, ha dapprima salutato gli ospiti, da buon padrone di casa, per poi passare a un’interessante analisi fra le tradizioni religiose “gioiosane” e quelle della parrocchia di Stalettì, vera protagonista del libro. A lui si sono susseguiti nei saluti il parroco di Gioiosa Jonica, Don Francesco Passarelli e l’Assessore alla Cultura Lidia Ritorto. Entrambi hanno espresso il loro apprezzamento nei confronti di un’iniziativa che ha saputo coniugare la fede, che è insita in ognuno di noi, all’amore per la riscoperta delle tradizioni, con un occhio di riguardo alla valorizzazione delle piccole realtà quali Stalettì e Gioiosa stessa. Si sono poi susseguiti negli interventi, i vari relatori. Impossibile non citare la straordinaria analisi dell’uomo e dell’opera realizzata da un’attenta e sempre preparata Bruna Filippone, che ha coinvolto il pubblico con una relazione “appassionata” e variegata, spaziando dalla letteratura alla storia, passando per i grandi poeti del passato. Magistrale anche l’intervento di Rosarina Madia, Presidente del Capitolo Pallade di Catanzaro, che ha più volte sottolineato la straordinaria capacità espressiva di Don Roberto. Gli basta, infatti, un sorriso per conquistarsi l’affetto e la stima di tutti i presenti, rimasti ammaliati dal suo carisma e della sua sincera e continuativa invocazione al “Cristo Regni”. Ultima, ma non per importanza, la relazione dell’avvocato Gianfranco Procopio. Anch’egli ha dato dimostrazione del suo valore, donando ai presenti una vera e propria lectio magistralis. Entusiasta e partecipativo è stato, poi, il pubblico, proveniente dalle più disparate zone della nostra Regione: Catanzaro, Soverato, Serra San Bruno, Chiaravalle, Davoli, Simbario, Stalettì, Riace, Siderno, San Giovanni di Gerace, Mammola, Ferruzzano, Bova, Locri, Monasterace e tanti altri ancora. Un vero e proprio plebiscito di consensi si è levato dal pubblico nei confronti di Don Corapi, che si è dimostrato essere sempre gioviale e aperto all’ascolto di tutti coloro i quali hanno “lasciato” i banchi della Chiesa per alzarsi a dire la propria sull’Altare. Incoraggiante e degna di nota, la presenza di diversi giovani, prime fra tutti le Volontarie del Servizio Civile in servizio presso la Pro Loco di Gioiosa Jonica, che si sono fatte notare e apprezzare per l’attento e puntuale lavoro finalizzato alla realizzazione dell’evento. Un incontro riuscitissimo e lodevole, che ha messo in luce come la fede non sia fine a se stessa, ma si rafforzi donandosi agli altri. La pietà popolare va quindi inserita in un progetto più ampio, partendo da piccole ma grandi iniziative come quella appena svoltasi, che mira alla purificazione, risvegliando la fede grazie all’autenticità della parola del Vangelo.

Rubrica: 

Notizie correlate