Domenico Ubaldo e il sogno di libertà

Mer, 09/12/2020 - 17:00

Chi è vissuto a Siderno non può non aver conosciuto Domenico Ubaldo, meglio noto come “Micu i bar”, il suo bar proprio di fronte a piazza Municipio era uno degli snodi centrali della vita sidernese, Mico, stretto tra il bar Aquila e il vecchio Williams, oggi Tentazioni, riusciva a dare una sua visone del mondo, un suo servizio differente, finché è stato lui a gestire il bar. Poi negli ultimi anni la gestione è passata nelle mani del figlio e della figlia a cui vanno le nostre condoglianze. Domenico Ubaldo era uomo di bar ma anche di penna e di filosofia, come dimostrano la poesia “Il gelo” (che potete leggere cliccando qui) e il racconto “Un viaggio senza ritorno” (che trovate invece cliccando qui). Ma anche celebri erano le discussioni su le correnti letterarie e sui premi Oscar e Nobel ogni anno. Impossibile dimenticare lo scontro con un sindaco di allora, quando venne impiantato un cannone della prima guerra mondiale proprio in direzione del bar. Ricordo, quando ero ragazzino, che il bar era proprio attaccato all’edicola Docile, e la prima sala era il biliardo sempre con le finestre chiuse e con un fumo da camera a gas, mentre poi c’era la porta del bar con il bancone in fondo e dietro il sorriso di Mico. Addio, caro Domenico, spero che potrai continuare le tue ricerche dovunque tu sia.

Rosario Vladimir Condarcuri

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