Claudio Martelli: “Jole ci ha trasmesso un messaggio di liberazione”

Dom, 25/10/2020 - 17:00

Nei giorni scorsi ha lasciato la vita terrena Jole Santelli, prima presidente donna della Regione Calabria, eletta il 26 gennaio di quest’anno con un’alta percentuale di consensi, distaccando il candidato del centrosinistra, Pippo Callipo, di ben 25 punti percentuali.
Un male incurabile e implacabile ha piegato la sua giovane esistenza, proprio mentre era impegnata con tenacia e passione a rappresentare e a far valere le ragioni della sua terra, sempre bistrattata e vilipesa, sui tavoli dove si compiono le scelte decisive. E questo in un momento particolarmente difficile e complesso per via del terribile virus che sta tenendo sotto scacco il mondo intero.
La sua famiglia era originaria di Malito, in provincia di Cosenza, lo stesso luogo dove è nato Pietro Mancini, fondatore del Partito Socialista Italiano e padre di Giacomo, leader socialista al quale Jole fu sempre particolarmente e confidenzialmente legata, quasi a considerarlo un vero e proprio zio. A questa circostanza sono sicuramente dovute le sue simpatie giovanili per il socialismo, al punto da affiggere nella sua stanza un poster di Claudio Martelli, uno dei più influenti leader del PSI nella stagione di Bettino Craxi e ministro della Giustizia. E proprio a Claudio Martelli, che nel momento della sua improvvisa scomparsa ha scritto una bella e toccante riflessione abbiamo voluto rivolgere alcune domande.
La scomparsa prematura di Jole Santelli quali sentimenti ed emozioni ti ha suscitato?
Un grande dolore per la perdita di un’amica, di una persona per bene, scomparsa in giovane età, che ha affrontato la malattia con una prova di coraggio che non l’ha mai piegata e che rappresenta un esempio di come, anche di fronte a un male così implacabile, non bisogna mai scoraggiarsi. Io che l’ho conosciuta e l’ho sempre ammirata non la dimenticherò mai.
Nelle ricostruzioni fatte in questi giorni è venuto fuori il profilo socialista della giovane Jole, a quanto pare mai rinnegato. Che mi dici a questo proposito?
Ha sempre rivendicato di essere socialista. Anche quando ha militato in Forza Italia non ha mai rinnegato i sentimenti, la storia, l’identità socialista, convinta come era che i cosiddetti partiti della Seconda Repubblica erano nati dopo un vero e proprio trauma determinato da un golpe bianco e da una falsa rivoluzione provocata da un combinato intreccio tra settori della magistratura, del potere economico e di qualche manina d’oltreoceano, che avevano liquidato per via giudiziaria un intero sistema politico. Tutto questo le fa onore. Si era laureata in giurisprudenza perché era assetata di giustizia, di quella giustizia che pretendeva per la sua regione, per le fasce più deboli della società, per combattere la criminalità mafiosa e per le aule dei tribunali, spesso privi delle garanzie fondamentali. Per Jole la passione per il socialismo e per la giustizia erano davvero un tutt’uno.
Nel ricordo che hai scritto allindomani della sua scomparsa richiami il tuo ritorno nelle stanze del Ministero della Giustizia proprio quando la Santelli ricopriva il ruolo di sottosegretario in quel dicastero. Perché?
Perché decisero di celebrare la figura di Giovanni Falcone al Ministero con una certa solennità per come meritava e, per la prima volta, invitarono anche me che lo avevo chiamato da Ministro a collaborare con me, dopo dieci anni di ostracismo vero e proprio messo in atto da coloro che lo avevano sempre contrastato al punto da accusarlo, con una cieca faziosità, di non avere sviluppato accertamenti approfonditi in ordine a circostanze che avrebbero potuto essere la causa degli omicidi eccellenti di Costa, di Chinnici e di Mattarella. Finalmente Falcone veniva celebrato e ricordato da coloro che glia avevano voluto bene e anche per questo non finirò mai di esprimere tutta la mia gratitudine a Jole Santelli.
Qual è linsegnamento che ci lascia la prima donna eletta Presidente della Regione in Calabria?
Un messaggio di liberazione per avere rotto quel muro invalicabile che ha sempre impedito alle donne di assumere ruoli così importanti. Averlo fatto in Calabria, regione, purtroppo, sempre in fondo a tutte le classifiche di ogni ordine e grado, aumenta il valore di ciò che si è realizzato con l’elezione a Presidente di Jole Santelli.
Da qualche mese è tornato nelle edicole l“Avanti!”. Come sta andando questimportante iniziativa e cosa si propone?
Sta andando molto bene. È in atto uno sforzo per rianimare tutta l’orchestra socialista, nel senso che l’“Avanti!” non è un organo di partito, ma di tutti gli uomini e le donne socialiste. Anche di quelli più giovani che non sanno niente del socialismo antico, di quello moderno e di che cosa può essere il socialismo di oggi e del futuro. Siamo davanti a una nuova curvatura del socialismo, con problemi davvero inediti. Il governo di Bettino Craxi, negli anni ottanta, ebbe l’intuizione di istituire il Ministero dell’Ambiente. Oggi le questioni ambientali, come per esempio i cambiamenti climatici, sono al centro delle preoccupazioni di tutto il pianeta per gli sconvolgimenti e le conseguenze drammatiche che da essi ne derivano.
Può essere questo, insieme a tante altre questioni, un terreno di impegno e una grande sfida per tutti i socialisti.

Autore: 
Michele Drosi
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