Canile di Sant’Ilario, il sindaco Pasquale Brizzi chiede verifiche

Lun, 05/10/2015 - 11:14

Dopo i disordini dovuti alle manifestazioni animaliste di fronte al canile “Dog Center” (per tutti il malfamatissimo “canile di sant’Ilario”), il sindaco Brizzi ha deciso di non lasciare cadere la cosa, come già era successo in passato, quando i volontari animalisti avevano denunciato possibili maltrattamenti a “Striscia la Notizia”.
Ma il sindaco non si limita a chiedere una verifica delle condizioni del canile, anzi, invita tutti i sindaci della Locride a valutare la possibilità di una gestione intercomunale della struttura. Ciò garantirebbe non solo maggiori fondi, ma anche un controllo più severo e migliori condizioni per gli animali. «Abbiamo appena avvitato la procedura interna affinché si attivino le opportune verifiche riguardo alla situazione del “Dog center”, canile privato ubicato sul nostro territorio e con cui siamo convenzionati. Dopo il blitz animalista dei giorni scorsi, chiediamo che si faccia piena luce sullo stato di detenzione degli animali e sulle questioni tecniche inerenti. I nostri uffici provvederanno quindi a sollecitare gli organi competenti per i controlli». Così il sindaco di S. Ilario dello Ionio, Pasquale Brizzi, interviene riguardo al caso “Dog center”, per cui associazioni di volontari da tutta la regione, guidati dal deputato Cinque Stelle Paolo Bernini, hanno presentato esposto-denuncia chiedendo il sequestro della struttura.
«È giusto che si vada a fare luce sulla situazione dei cani ospitati al rifugio, dove comunque mi risulta ci siano sempre stati controlli da parte degli organi preposti, ma è del tutto fuori luogo e quanto meno strumentale l’attacco di Bernini nei confronti dei Carabinieri presenti che hanno svolto un servizio di sorveglianza per mantenere l’ordine pubblico. L’azione svolta dall’Arma, presente con una caserma sul nostro territorio, è sempre precisa e determinante per la vita in sicurezza della nostra comunità» sottolinea ancora Brizzi.
«Tornando alla questione principale, dopo gli opportuni controlli sul canile, decideremo i passi successivi. Sarebbe, inoltre, molto importante aprire un tavolo di lavoro tecnico-politico, in seno all’Assemblea dei Sindaci e con il Consorzio LocrideAmbiente, per valutare l’opportunità di arrivare a una gestione pubblica intercomunale del canile, attraverso un consorzio dei Comuni – conclude Pasquale Brizzi. L’idea potrebbe diventare un progetto concreto, visto che il titolare stesso del “Dog center” ha manifestato la volontà di cedere la struttura per motivi personali. Sarebbe una soluzione produttiva anche dal punto di vista economico per i comuni che, per legge, devono comunque essere convenzionati o essere titolari di rifugi per gli animali vaganti. Lancio quindi un appello ai Sindaci della Locride affinché tutti insieme si valuti questa possibilità. Contemporaneamente sarebbe opportuno avviare le sterilizzazioni e una forte opera di sensibilizzazione contro l’abbandono per un rapporto armonioso tra tutti gli esseri viventi».

Autore: 
La Redazione
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