Caffè e fumo un cocktail dannoso per la salute cardiovascolare

Lun, 22/06/2015 - 10:12

Il fumo di tabacco è attualmente la causa maggiore di morte nei paesi sviluppati e il beneficio della cessazione del fumo è stato ampiamente dimostrato. In particolare il rischio cardiovascolare e le malattie polmonari possono essere notevolmente ridotte se i fumatori smettessero di fumare. L’aspettativa di vita aumenta da 4 a 10 anni tra i fumatori che smettono di fumare, a seconda della loro età al momento della cessazione, e si riduce di più di 10 anni fra i fumatori rispetto ai non fumatori. In termini di benefici per la salute non è mai troppo tardi per smettere di fumare. La prevenzione dei danni alla salute derivanti dall’esposizione attiva e passiva al fumo di tabacco costituisce un obiettivo prioritario della politica sanitaria del nostro paese e dell’UE. Nel mondo muoiono per patologie correlate al fumo 4 milioni di persone all’anno (85.000-90.000 in Italia) che diventeranno 10.000.000 nel 2020, se si dovesse mantenere l’attuale tendenza. A tale proposito in Italia nel gennaio 2005 è stata introdotta la legge che vieta di fumare in tutti i luoghi pubblici e sono state emanate le linee guida al fine di promuovere la cessazione del fumo.
Purtroppo nonostante le evidenze scientifiche dimostrano che il fumo faccia male alla salute, parecchie persone continuano a fumare, non rispettano i canoni per uno stile di vita corretto che prevede l’abolizione del fumo, l’incremento dell’attività fisica, la riduzione del peso corporeo, il controllo della pressione arteriosa, della glicemia e dei lipidi nel sangue.
Se alla nicotina contenuta nel fumo di sigaretta si aggiunge l’abuso quotidiano di caffeina contenuta nel caffè si costituisce un cocktail dannoso per il sistema cardiovascolare che comporta un aumento della pressione arteriosa, un incremento delle aritmie e un aumento di rischio di infarto e incidenti cerebro vascolare. La cosiddetta pausa lavorativa diventa una pausa fatale per il cuore. È quanto emerso da un studio condotto da un team di ricercatori greci. (“A sentir loro, i fumatori, non ci sarebbe niente di meglio di un caffè e una sigaretta per favorire un attimo di relax in una giornata stressante e ricca d’impegni”).
Lo studio greco sopracitato è stato articolato in due fasi: In una prima fase è stato valutato il danno immediato sul sistema cardiovascolare e in una seconda fase è stato valutato il danno a medio e lungo periodo. In entrambi i casi si è proceduto alla misurazione del grado d’irrigidimento dell’aorta e alla misurazione del flusso sanguigno al suo interno, due parametri fondamentali per la valutazione del rischio cardiovascolare. Lo studio condotto su volontari, ha messo in evidenza come entrambe le sostanze , assunte singolarmente siano dannose per l’organismo. Allo stesso tempo è però emerso che nel brevissimo periodo, i danni causati dall’azione contemporanea delle due sostanze sono maggiori di quelli causati dalla somma dell’azione dannosa prodotta singolarmente. Il meccanismo che rende possibile questa dannosa sinergia non è ancora chiaro ma altri studi condotti in passato avevano già evidenziato come la combinazione di caffè e sigarette influenzasse negativamente la pressione del sangue, aumentando il rischio d’infarto. I ricercatori hanno confermano che smettere di fumare rappresenta comunque il primo e più importante passo verso la conquista della salute cardiaca, ma chi proprio non riesce ad abbandonare le cosiddette “bionde”, abbia almeno l’accortezza di non associarle al consumo di caffè o bevande con caffeina. Evita così oltre al danno vascolare di cui si è già ampiamente parlato anche un danno estetico alla vita e ai denti che diventano gialli e un fiato puzzolente che disturba sicuramente anche chi sta vicino.
Dr Michele Iannopollo, Cardiologo e Medico dello sport

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