Bruno Bartolo risponde ai dirigenti del San Luca Calcio

Lun, 18/01/2021 - 18:48

Non è mia abitudine replicare agli attacchi perpetuatemi mediante i media, ma nel caso di quanto scritto dalla ASD San Luca a firma del suo Presidente, mi trovo (mio malgrado) costretto a rispondere in quanto il comunicato apparso l’ultimo sabato del mese corrente non si limita alla mia persona ma condanna l’Amministrazione Comunale che mi onoro di guidare e rappresentare. L’accesa contestazione si basa sul programmato screening di massa che il Comune ha programmato e messo a disposizione della cittadinanza vista l’allarmante situazione pandemica venutasi a creare. Il luogo ritenuto più idoneo per un’azione di simili proporzioni ci è sembrato il viale antistante lo Stadio comunale Corrado Alvaro, dove l’equipe medica (a causa delle rigide condizioni meteo e sanitarie) ha pensato di chiedere l’utilizzo della infermeria del suddetto Stadio, presso la quale è stato consentito l’accesso poiché non ero al corrente della contemporanea seduta dell’allenamento della squadra. Il Presidente della ASD San Luca, venuto a conoscenza di tale disguido,  mi ha contattato telefonicamente per avere conoscenza di tale accesso presso gli spogliatoi dello stadio comunale; evidentemente la mia buona fede non è stata compresa e mi sono trovato dinnanzi ad un attacco frontale su tutti i media con cui si accusava l’Amministrazione Comunale di grave atto di irresponsabilità: parlare di atto d’irresponsabilità è stato per me una spiacevole frase in quanto, se di responsabilità vogliamo parlare, questa viene a mancare da parte della società che cinicamente mi addita rispetto all’allarmante status quo. Il mio pensiero in quei succitati momenti da cui è scaturito il disguido era ed è rivolto ai miei concittadini ricoverati al GOM dell’ospedale di Reggio Calabria che fieramente combattono per sconfiggere il Covid. La ASD San Luca, nonostante sia a conoscenza degli immani sforzi con cui questa Amministrazione Comunale si premura a mantenere in condizioni adeguate lo stadio, con un attacco di simili proporzioni e dimostrando mancanza di sensibilità, favorisce così frasi ingiuriose e diffamanti di alcuni pseudo-tifosi apparsi in questi giorni sui Social. In questo momento credo che la salute dei cittadini sia la priorità e le modalità comunicative utilizzate risultano  inadeguate.                                                                   

Concludo con la speranza che i miei cittadini capiscano la preoccupazione della situazione che stiamo vivendo; ribadisco che per una vera rinascita del nostro Paese le forze debbano rimanere coese e cooperanti in sinergia e affinché questo accada deve rimanere intatto il rispetto reciproco di tutte le Istituzioni.

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