Bianco: Voltiamo pagina!

Ven, 18/09/2020 - 20:00
Pubblicità elettorale

Ho accettato di candidarmi a sindaco di Bianco anzitutto perché dal 1º gennaio sono in quiescenza dal mio lavoro di direttore di un grande gruppo bancario in cui ho svolto un ruolo prestigioso e di responsabilità per 40 anni e mi auguro che l’esperienza accumulata possa essere messa a disposizione dei miei concittadini. Mi auguro che mi scelgano per la fiducia nella mia persona e per come ho svolto i miei incarichi, anche quando sono stato vicesindaco del mio paese tra il 2010 e il 2015.
È il momento che Bianco volti pagina, come recita anche il nome della nostra lista, perché è giusto che si vada verso una comunione di intenti di Amministrazione e cittadinanza e si cancellino, per le generazioni future, alcuni concetti che sono ormai fuori da ogni logica moderna, a cominciare da quello del clientelismo. La lista che ho l’onore di capeggiare è una lista civica, formata da giovani e da professionisti che mi pregio di aver riunito con l’intento di realizzare un salto generazionale concreto che ci aiuti a cambiare la vita dei nostri concittadini. Ci sono infatti solo quattro aspiranti consiglieri che hanno già ricoperto incarichi politici, mentre la restante parte sono alla prima esperienza. Questa scelta ci aiuterà a invertire rapidamente il modo fallimentare di amministrare messo in campo dall’amministrazione uscente, che ha fatto soffrire il paese e ha lasciato senza risposta tante criticità. Non dimentichiamo infatti che le poche opere realizzate sono frutto dell’impegno della precedente amministrazione, mentre anche realtà strategiche, come la scuola, sono state abbandonate a sé stesse soprattutto in un periodo delicato come quello post-Covid. È vero poi che il lungomare è stato pulito in maniera solerte, ma il resto del paese si trova in condizioni disdicevoli.
In una comunità piccola la figura del sindaco deve essere fondamentale come ho appreso durante le mie precedenti esperienze che penso costituiscano una garanzia di ciò che posso realizzare e delle mie capacità organizzative, del rispetto che nutro nei confronti delle persone e nella conoscenza delle loro necessità, che costituiscono i requisiti fondamentali per una buona gestione della res pubblica. Per questa ragione non faremo voli pindarici, ma riporteremo nella comunità di Bianco una situazione di rappacificazione e unità grazie a un rapporto di collaborazione con i cittadini e con le altre istituzioni presenti in Comune che non abbia altri fini. Non promettiamo dunque la realizzazione immediata di grandi opere, ma di avviare iter che diano fiducia anzitutto ai dipendenti comunali, quindi ai residenti che dovranno ritrovare nel Municipio una casa accogliente. Per questo, innanzitutto, ci occuperemo di sentire tutti, dai pescatori agli imprenditori, ascoltando le necessità di queste persone, che sanno meglio di noi quali sono le difficoltà cui si devono dare risposte immediate.
Al centro della nostra attività ci dovrà piuttosto essere la promozione del territorio, un lavoro che dovrà essere realizzato in sinergia con i comuni limitrofi (con cui parleremo di sanità, servizi essenziali, beni archeologici e ambientali). In questo ambito Bianco rivestirà un nuovo ruolo di dialogo e collaborazione e non di antagonismo dettato da una logica politica che nulla ha prodotto negli ultimi anni.
Scendendo nel dettaglio del nostro programma, uno dei primi obiettivi sarà quello di avere un accesso infrastrutturale più agevole al Parco Nazionale d’Aspromonte.
Il settore dei Lavori Pubblici sarà di rilevanza primaria dal momento che coinvolge più soggetti e produttori di offerta lavorativa e dovrà concentrarsi sul riammodernamento delle strade urbane e la realizzazione di nuove strade interpoderali, sul completamento dell’impianto di pubblica illuminazione e sulla risoluzione delle criticità relative alla depurazione.
Consolideremo il Cimitero amplieremo il verde pubblico attrezzato, interverremo sul rischio frana relativo alla Frazione Pardesca, in merito alla pulizia di torrenti e canaloni e implementeremo la raccolta “differenziata”.
Sarà nostra premura portare avanti un programma per lo sfruttamento di energie rinnovabili e tecnologie per il risparmio energetico e daremo finalmente risposte a chi attende l’adeguamento degli edifici scolastici in ossequio alle norme igienico sanitarie, alle norme antisismiche e ad un completamento totale degli arredi interni ed esterni.
Sarà fondamentale la promozione di eventi culturali e di attività congressuali che siano da stimolo ad una maggiore consapevolezza delle potenzialità insite nel territorio e la valorizzazione delle risorse locali che accrescono fortemente il senso di appartenenza alla storia della nostra Comunità.
In tal senso appare indispensabile valorizzare e tutelare il nostro patrimonio culturale legato alla pesca, favorendo una maggiore crescita e promozione delle attività ad essa correlate in particolare quelle del settore turistico. L’obiettivo che si rende necessario perseguire è quello di creare nuove opportunità in ragione della naturale vocazione turistica che il nostro Comune possiede, dal quale la nostra piccola economia potrebbe trarre considerevoli vantaggi migliorando i servizi e quella che è l’attuale offerta residenziale, di modo che tutti possano impiegare il loro tempo libero in maniera utile e godibile.
L’Estate Bianchese dovrà dunque essere soggetta a un nuovo assetto organizzativo che garantisca, nel mantenimento della tradizione pluricentenaria, la diversificazione dell’approvvigionamento di fondi con il fine di promuovere e veicolare un’immagine più moderna e più attraente dell’Evento.
Per questo io dico voltiamo pagina e votiamo Pino Serra.

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