Amministrative: tavolo sulla 106 nel programma di un solo candidato

Mer, 01/05/2019 - 13:00

I dati dell’Istat e del rapporto Svimez del 2018 sono chiari e dicono che l’area jonica calabrese continua a perdere ogni anno migliaia di cittadini (molti sono giovani laureati), che vanno via per non ritornare mai più. Se guardiamo i dati relativi solo all’area intorno alla nuova città di Corigliano Rossano compresa tra Acri – Trebisacce e Cariati è sotto gli occhi di tutto uno spopolamento territoriale evidente e inarrestabile.

Si tratta di un esodo dovuto alla mancanza di lavoro ed anche alle condizioni di arretratezza legate a standard di vita che qui sono più bassi se confrontati ad altre parti d’Italia e che saranno sempre peggiori perché, appunto, l’esodo non si arresterà ma, anzi, è destinato ad aumentare.  Occorre, inoltre, ricordare che l’assenza di lavoro qui è determinata dalla mancanza di imprese che riescono ad essere competitive con quelle del Paese e che tutto ciò è determinato dalla mancanza di infrastrutture.

È un fatto ormai conclamato ed incontrovertibile che la Calabria è la regione più povera d’Italia perché è anche la regione con meno infrastrutture.

In questo contesto fanno ridere quanti si sforzano – senza arte, ne parte ma, soprattutto, senza dati – di sostenere che proprio da questa debolezza possa nascere uno sviluppo legato, ad esempio, da un territorio autoctono, il nostro, che non è gradevole ed accessibile quanto quello sardo, trentino o pugliese, giusto per fare un esempio, ovvero da regioni caratterizzate da infrastrutture d’ogni tipo.  Mentre fanno ridere quanti parlano di cultura se consideriamo che il Museo di Sibari si attesta ad oggi come l’esempio più alto di tracollo totale in termini di capacità di attrarre turisti, generare sviluppo, lavoro, ecc.

In questo quadro drammatico – che è più drammatico di quello che appare – ci aspettano anni ancora peggiori: persino la tanto vituperata sanità calabrese di oggi è destinata a peggiorare sempre di più se è vero come è vero che oggi le leggi garantiscono migliori prestazioni e, quindi, migliori servizi solo dove c’è una popolazione maggiore a danno delle aree meno abitate del Paese.

Per questa ragione l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” accoglie con grande soddisfazione la scelta del candidato Sindaco alla Città di Corigliano Rossano Giuseppe On. Graziano di voler accogliere nel suo programma la proposta di istituire un Tavolo Tecnico Operativo Permanente sulla S.S.106: riteniamo e siamo convinti che il tema dell’ammodernamento dell’unica infrastruttura presente nel territorio jonico calabrese sia l’unica speranza che abbiamo per arrestare un processo di spopolamento e di impoverimento.

L’Associazione, infine, coglie l’occasione per augurare a tutti i candidati alla carica di Sindaco, a tutti i candidati consiglieri della Città di Corigliano Rossano una buona campagna elettorale con l’augurio e la speranza che questo impegno sia sempre guidato dalla volontà di rappresentare gli interessi collettivi e di affrontare e risolvere i tanti problemi che per sempre resteranno tali se mai nessuno avrà la volontà ed il coraggio di impegnarsi per un cambiamento concreto.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”

Rubrica: 

Notizie correlate