… E bravi i vicini Lucani!

Sab, 29/11/2014 - 11:00

Sì, bravi davvero! Per essere stati nominati capitale europea della cultura. È un evento che, non lo nascondo, anche se da calabrese, mi fa immensamente piacere. Perché ho avuto modo di apprezzare da vicino, in qualche situazione passeggera, l’entusiasmo e la passione che i materani hanno sempre profuso nelle cose per cui alla fine hanno raggiunto questo grandioso traguardo. Mi piace pensare, però, che a questo obiettivo hanno partecipato, anche se minimamente, pezzettini di Calabria. Intellettuali, impresari e artigiani calabresi che, in qualche modo, in quel pezzo di mondo, hanno lasciato tracce culturali di sé che si sono intessute e anche integrate. È vero, come dice il prof. Teti che Matera può essere la via di riscatto per tutto il sud, a condizione però che la si smetta di stare in attesa di una risoluzione dei nostri problemi dall’alto. Certo, Basilicata e Calabria sono due facce della stessa medaglia: l’una capitale della cultura, l’altra capitale della ‘ndrangheta. L’una che corre spedita e unita per la valorizzazione delle proprie risorse e la ricerca del proprio bene comune, l’altra che corre follemente verso il baratro guidata da una classe politica miope connivente col malaffare che non si vergogna di essere fallita, ma che anzi si ricandida per completare lo svilimento e la demolizione della nostra amata terra. Ai calabresi onesti che faticano quotidianamente per il proprio riscatto, dunque, rimane allora l’esempio dei nostri vicini di casa, quello che un altro sud è possibile, sperando che un giorno anche in Calabria si possa avverare un grande sogno, qualunque sia, per cui vale la pena di gridare al mondo intero “ci siamo pure noi”.

Autore: 
Pasquale Aiello
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