“Sogno di dare nuova vita a Siderno”

Dom, 22/11/2020 - 18:30
Intervista ad Antonella Scabellone, presidente della Pro Loco.

Antonella Scabellone è da pochi mesi Presidente della Pro Loco di Siderno; nata a Reggio Calabria e cresciuta a Siderno, ha conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1998 a Roma. Svolge attualmente la professione di avvocato e quella di insegnante di diritto, specializzata sul sostegno. In questi anni ha coltivato anche un’altra passione, quella della scrittura, così che dal 2008 è iscritta all’Ordine dei Giornalisti Pubblicisti, dopo una lunga gavetta presso alcune testate locali.
Cosa hai provato la sera in cui sei stata eletta? E, soprattutto, te lo aspettavi?
Mi sono candidata per spirito di servizio, nel momento in cui Agostino Santacroce ha deciso di non ricandidarsi, dopo tre mandati consecutivi in cui si è speso tantissimo per la nostra città. Tutto ciò, in una prospettiva di continuità (sono segretaria dell’associazione dal 2011), ma nello stesso tempo di rinnovamento, portando in dote il mio entusiasmo, l’amore per Siderno e facendo tesoro di quanto imparato accanto a chi mi ha preceduto. Sapevo che la vittoria non era scontata, anzi difficile, visto che avevo di fronte un valido avversario; ma ero fiduciosa, perché sostenuta da una squadra forte e affidabile. L’elezione è stata una grande emozione e, nello stesso tempo, un grande onore, pensando che andavo a ricoprire un ruolo che in passato è stato di sidernesi illustri, rimasti nella storia della città. Uno fra tutti, il compianto Aldo De Leo, a cui devo il mio ingresso in Pro Loco, nei primi anni 2000.
Quali sono le prime azioni che hai intrapreso?
Ho iniziato a riorganizzare l’associazione insieme ai membri del consiglio direttivo, con cui si è creato subito un rapporto di collaborazione, con distribuzione di compiti per aree di intervento. È stato ripreso il dialogo con le istituzioni (commissari) e i cittadini (associazioni, comitati, commercianti) per raccogliere istanze, suggerimenti e proposte. Ci siamo attivati per rifondare la Pro Loco Giovani, prevista dallo Statuto, ma mai, in concreto, realizzata creando un gruppo di lavoro ad hoc.
Quali sono, invece, gli obiettivi che intendi realizzare in futuro?
Tra i nostri scopi principali vi è la promozione turistica del territorio, ma ciò non si può fare se prima non si interviene per migliorarlo. Prioritario, pertanto, è rivalutare il centro storico cittadino e il patrimonio artistico e culturale di cui disponiamo; considerata la vocazione commerciale della città è fondamentale far rivivere il Corso della Repubblica, un tempo salotto di Siderno, oggi pieno di saracinesche abbassate, la cui agonia è da anni sotto gli occhi di tutti; promuovere iniziative per sensibilizzazione all’educazione ambientale e migliorare il decoro urbano, in particolare il lungomare; tutto ciò considerando anche frazioni e contrade, dove negli ultimi anni si sono organizzati comitati e associazioni con cui è fondamentale istituire un collegamento. Un discorso a parte va fatto per il borgo antico di Siderno Superiore, dove è operativo già da alcuni mesi un nostro punto di informazione turistica, e che dispone di palazzi antichi e spazi pubblici suggestivi per ospitare gli eventi, che di qui in avanti si andranno a programmare. Da un punto di vista culturale è nostra intenzione far entrare Siderno nel circuito dei grandi eventi, primi fra tutti il  Festival jazz e la Rassegna Teatrale della Locride. Continuare a partecipare al Concorso nazionale di poesia “Salva la tua lingua locale” in una prospettiva di conservazione del nostro patrimonio linguistico dialettale e delle sue tradizioni. Tutto ciò senza però trascurare le manifestazioni  storiche della Pro Loco, che andranno necessariamente riproposte, come il Gelsomino d’Oro, la Festa del Turista, il Premio Civiltà e Lavoro, la Notte Bianca, il Carnevale, San Martino, la Festa dei Nonni, l’estemporanea di pittura dedicata al Maestro Correale. Non bisognerà trascurare i grandi eventi popolari, come la storica Sagra del Pesce o la Sguta Sidernese, in grado di far confluire a Siderno migliaia di visitatori. Come Pro Loco non possiamo, infine, ignorare il problema del  randagismo, su cui siamo chiamati a intervenire.
Quali sono le maggiori difficoltà che la Pro Loco deve affrontare per svolgere le proprie attività?
La mancanza di fondi, che ci spinge a sensibilizzare le istituzioni a investire di nuovo su cultura e sociale dopo i tagli degli ultimi periodi, dovuti anche a continui commissariamenti. A ciò si aggiungano la difficoltà a ottenere finanziamenti, quando ci sono, a fronte di bandi regionali farraginosi. Per concludere, la sfiducia e la rassegnazione della gente sempre più lontana dalle associazioni anche a causa del difficile momento storico che stiamo vivendo.
Cosa dovrebbe fare la Pro Loco per diventare uno strumento efficace della promozione del territorio?
Oltre quello che ho già detto, creare una rete reale con le altre Pro Loco della Locride, perché è impensabile continuare a ragionare e programmare a compartimenti stagni; programmare con gli operatori turistici una stagione balneare degna di tale nome perché le condizioni climatiche favorevoli e le risorse naturali ci dicono che, nella nostra zona, l’estate non dura un mese. Promuovere la riqualificazione del nostro bellissimo Lungomare che oramai, sia in estate che in inverno, è diventato il baricentro della città, vero polmone d’ossigeno per tutti, ricchezza inestimabile, anche per le opere d’arte che ospita, incentivando l’apertura dei locali qui ubicati tutto l’anno. Potenziare il già efficientissimo ufficio sul Lungomare dotandolo di locali più attrezzati, strumenti più efficienti e materiale informativo per i turisti.
Dopo dieci anni di attesa, la Regione Calabria ha approvato, pochi giorni fa, le legge sulle Pro Loco. In cosa consiste?
Si tratta di un nuovo testo legge che riordina, a livello regionale, la normativa relativa alle Pro Loco. L’obiettivo è rilanciare la promozione turistica, culturale e sociale in Calabria e fornire garanzie e fondi a supporto della preziosa attività svolta dalle Pro Loco sul territorio regionale. In particolare, si riconosce alla Regione la possibilità di stipulare accordi finalizzati a sostenere la sezione calabrese dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia nelle sue attività di coordinamento e rappresentanza delle Pro Loco iscritte. Infine, vi è la previsione di sostituire con un unico Albo regionale i cinque Albi provinciali.
Un programma imminente prossimo alla realizzazione?
Abbiamo avviato la realizzazione di un Sito Web che fornisca tutte le informazioni utili e le immagini più belle della nostra città, un concorso vetrine per Natale, mostra presepi, allestimento addobbi natalizi della città in sinergia con l’Amministrazione Comunale.

Autore: 
Rosalba Topini
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