“Rina il sorriso e il dolore”, un libro che ci insegna a rialzarci dopo le cadute della vita

Dom, 02/02/2020 - 14:00

Non mi era mai capitato di vedere uno scrittore commuoversi mentre si parlava del suo libro. Invece Giorgio Metastasio, architetto e giornalista pubblicista nato a Stilo e residente a Bivongi, alla presentazione del suo primo romanzo si è emozionato, e non poco.
Il libro, dal titolo “Rina il sorriso e il dolore”, edito dalla casa editrice Etabeta, è stato presentato venerdì 24 gennaio presso la libreria Mondadori di Siderno, un evento che ha visto la partecipazione, oltre che dello scrittore, della psicologa Raffaella Condello, che ha scritto la presentazione, dell’attrice Cinzia Costa, che ha letto alcune pagine del romanzo, e del vescovo della diocesi di Locri-Gerace Francesco Oliva, che ha ammesso di aver letto il libro tutto di un fiato, pur non essendo un divoratore di romanzi, per la presenza di una ricchezza di sentimenti grazie alla quale il mondo femminile fa una bella figura. Il tutto è stato coordinato dalla giornalista Maria Teresa D’Agostino, sempre molto sensibile e attenta.
Il romanzo racconta una storia vera, in cui la protagonista vive, sin da bambina, una serie di sofferenze che la porteranno a conoscere il vuoto interiore, la solitudine, il dolore e la disperazione. Siamo agli inizi del ‘900, a Messina, quando la povertà costringe i genitori della protagonista, Caterina, chiamata da tutti Rina, a lasciarla in brefotrofio, dalle suore.
Sarà in seguito adottata da una famiglia che non poteva avere figli, ma dovrà attraversare nuove sofferenze durante la sua vita.
La società, a quei tempi, non rendeva l’esistenza per nulla facile all’universo femminile. Il codice Rocco, un corpo di norme in tema di diritto penale entrato in vigore nel 1930, chiamato così dal nome del suo ideatore Alfredo Rocco, stabiliva che tutte le decisioni spettassero all’uomo, i beni appartenessero solo a lui, in caso di morte passassero in eredità ai figli, in caso di separazione a lui si dovesse fedeltà. In caso di uccisione di una donna della famiglia da parte dell’uomo al fine di difenderne l’onore il codice penale prevedeva una pena ridotta da tre a sette anni al massimo. Le donne, quindi, dovevano subire la volontà maschile, vivendo senza alcun diritto. Queste leggi saranno riviste solo nel 1975 e fino a quel momento nessuna donna poteva chiedere, ma doveva solo obbedire in silenzio.
La vicenda, che si svolge tra la Calabria e la Sicilia, descrive dunque una cultura senza via di uscita per la figura femminile. Nel libro si intrecciano le storie di innamoramenti costruiti solo su occhiate furtive, proposte di matrimonio fatte solo al padre della ragazza, impossibilità da parte dei fidanzati di conoscersi veramente, un modo di vivere che costringe la donna a subire le scelte degli uomini. Rina, infatti, pur essendo stata tradita dal marito, alla scelta di separarsi da lui perderà le sue figlie, proprio perché il diritto di famiglia vigente in quegli anni non le permetteva di tenere le sue bambine, che riuscirà a riabbracciare solo dopo tanti anni.
Quello che colpisce di più, in questa storia, è la resilienza di questa donna che convive con un dolore indescrivibile, ma continua a sopravvivere, a lottare in questa vita costellata da amarezze rivolgendosi sempre a tutti con un caloroso sorriso. Infatti, nonostante la sua anima ferita, non perderà mai la voglia di essere felice, rialzandosi sempre a ogni perdita o ingiustizia. Rina ha lottato contro tutto quello che di sbagliato ha incontrato in questo mondo, si è ribellata, pagandone un prezzo molto caro, ma ha avuto il coraggio di farlo e ha vissuto tutta la sua vita seguendo questo aforisma: “Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai mai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso”. In effetti non si è mai stancata di sorridere, perché il sorriso per lei era una vittoria, un passaporto per la gioia. Tanti le hanno voluto bene per quel suo sorriso sincero e rasserenante. La storia di Rina ripercorre il dramma di una donna che cade e si rialza in continuazione in un universo fatto di sentimenti, contrasti interiori, ferite mai rimarginate.
Seguendo il dibattito in libreria, non vedevo l’ora di ritornare a casa per poter iniziare la lettura del libro, che non ha deluso le mie aspettative, perché pagina dopo pagina fa riflettere, comprendere e offre un esempio sul modo migliore per rialzarci dopo le cadute della vita.

Autore: 
Rosalba Topini
Rubrica: 

Notizie correlate