“Ecco qual è la differenza tra un Commissario e un sindaco”

Dom, 22/03/2020 - 12:30

Vorrei esprimere il mio sincero ringraziamenti ai Commissari componenti la triade che governa il Comune di Siderno. Vorrei dire grazie perché la loro totale assenza ed evanescenza – in questi giorni di preoccupazione, forzata clausura e assunzione del civico senso di responsabilità – ha fatto comprendere in maniera plastica e tangibile tutta la differenza che corre tra un Commissario governativo e un Sindaco.
Non un comunicato dalla civica sede (a parte un’ordinanza frutto di qualche copia e incolla), un post sui social, un messaggio alla cittadinanza, una fugace ed estemporanea materializzazione fisica “sul campo di battaglia”, un file audio con una voce rassicurante e latrice di notizie “sullo stato del paese”… nulla di nulla di nulla… come a significare: “Vedetevela da voi!”
Sia ben chiaro, ho rispetto per la funzione e il lavoro dei Commissari, non ho il minimo dubbio sull’impegno amministrativo diligentemente profuso, ma – passatemi il paragone – è come lo studente sgobbone che studia, studia, studia… ma alla fine non ha capito nulla di ciò che ha studiato. Per loro, noi rappresentiamo il luogo di lavoro, la sede dell’ufficio, un posto come un altro del quale – una volta assolto il mandato – ci si ricorderà soltanto al ricevimento di una cartolina “Saluti da Siderno”.
No, un Sindaco – scelto dai suoi concittadini per i valori di Passione, Orgoglio, Visione, Lealtà – è tutta un’altra cosa. È un “Campione”, una “Guida”, un “Cavaliere bianco” a cui guardare con fiducia e speranza, capace di infondere alla sua gente, nei momenti del bisogno, forza, coraggio e certezza di vittoria.
Un Sindaco, in questi giorni così tristi e angoscianti, guidato dalla Passione sarebbe stato in giro per il paese a richiamare, notiziare e confortare i propri concittadini; mosso dall’Orgoglio avrebbe fatto di tutto per “correggere” comportamenti non consoni posti in essere dai suoi amministrati, collocando il proprio Paese in cima a quelli più diligenti e responsabili; animato da una Visione lungimirante delle cose avrebbe fatto comprendere ai concittadini i vantaggi che derivano a tutta la comunità dall’agire con responsabilità e senso di appartenenza, prefigurando un “dopo” che facesse tesoro dell’esperienza vissuta; mosso dal senso di Lealtà verso la cittadinanza avrebbe manifestato impegno, partecipazione, concreta solidarietà verso i più deboli e vulnerabili, capacità di indirizzo verso tutte le categorie che la stessa compongono.
Siamo una squadra senza allenatore, una squadra che deve inventarsi da sé il modulo di gioco per non perdere la partita decisiva che sta per giocarsi.
A noi, oggi, a scapito della nostra storia e colpevoli di chissà quali peccati, tocca il silenzio…
Ecco, io spero che – quando tutto questo sarà passato – e verrà il momento di riappropriarci del diritto più importante che i nostri Padri Costituenti ci hanno dato, che è il diritto di espressione e di voto, possiamo fare tesoro di questa esperienza e, responsabilmente, ricorrendo a tutte le soluzioni che lo rendano possibile, dimostrarci capaci di scongiurare occasioni di nuovi dissesti e nuovi scioglimenti, tornando a indicare il nostro Campione, la nostra Guida, il nostro Cavaliere Bianco… dotato di Passione, Orgoglio, Visione, Lealtà… Semplicemente e finalmente uno di noi !
Come diceva un mio indimenticato Professore, a lungo illuminato amministratore della nostra città: “… e ricordatevi ca u peju sindacu è sempi megghju du megghju commissariu!”
Buona fortuna a Siderno, buona fortuna a tutti noi!

Autore: 
Luigi Brugnano
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