Una maestra di vita chiamata “Pro Loco”

Dom, 13/05/2018 - 13:00

Il mondo cambia e, con esso, cambiano anche le Pro Loco. Restare al passo con l’evoluzione dei tempi, per queste associazioni di promozione e sviluppo del territorio, significa adeguare i compiti alle necessità sociali, lavorare di concerto con le associazioni gemelle di altre zone e collaborare con gli enti locali e proprio in questo, abbiamo scoperto di recente grazie a Salvatore Tarzia, la Pro Loco di Siderno è una delle associazioni più efficaci della nostra zona. Salvatore, infatti, partecipa come volontario del Servizio Civile alle attività della Pro Loco Cittadina e ci ha voluto spiegare quanto questa esperienza si sia rivelata importante e formativa non solo per lui, ma per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di partecipare al programma.
«Abbiamo creato fin da subito un gruppo coeso - ci spiega, - in grado di lavorare in sinergia a partire dalle nozioni anche basilari che ci sono state spiegate dai nostri responsabili: dal comportamento corretto da tenere con i nostri interlocutori alla stesura di una lettera commerciale, dai passaggi necessari alla realizzazione di una progettazione a quelli utili a tenere la contabilità, nozioni affiancate alla realizzazione di un progetto culturale che, posso dirlo con orgoglio, oggi mi dona delle competenze che mi torneranno utili sia nella vita quotidiana sia in quella lavorativa».
Quello svolto presso la Pro Loco è un Servizio Civile di 1ª classe, che permette all’associazione di avere come interlocutori diretti la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Solidarietà Sociale. Per poterlo avviare, la Pro Loco di Siderno ha presentato un progetto alla sede centrale del Servizio Civile a Roma, dove è stato sottoposto a una valutazione in seguito alla quale è risultato idoneo a ricevere un numero di collaboratori dipendente dal budget messo a disposizione dal Ministero e dai volontari che hanno dato la disponibilità. Questi ragazzi, a loro volta, hanno dovuto subire una valutazione delle competenze cui è seguito un colloquio tenuto da membri del Servizio Civile Nazionale, e un corso di quattro ore di formazione relativo al funzionamento dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia che impone l’apprendimento di norme rigide ma garantisce al contempo la buona riuscita della formazione professionale e la trasparenza del procedimento.
«Non potevo immaginare di avere ancora così tante cose da imparare - ci dice Salvatore, - e di dove affinare il mio comportamento in tanti ambiti sociali e professionali che davo per scontati. Ho affrontato le giornate di formazione con grande interesse, imparando a conoscere una realtà che altrimenti mi sarebbe rimasta del tutto ignota e comprendendo che, per poter svolgere adeguatamente un lavoro, qualunque esso sia, è sempre indispensabile una conoscenza approfondita della materia con cui si ha a che fare».
L’esperienza di Salvatore ci torna utile per avere qualche anticipazione relativa ai progetti sui quali la Pro Loco di Siderno sta lavorando in questi mesi.
«Oltre alle consuete attività giornaliere di ufficio informazioni e assistenza turistica, so che sono in corso le trattative con l’Amministrazione Comunale e le attività commerciali affinché si realizzi una “Festa del maiale nero” che, nelle intenzioni del presidente Agostino Santacroce, dovrebbe vedere la realizzazione di un vero e proprio villaggio enogastronomico ispirato alle più importanti feste europee della birra. Inoltre stiamo già lavorando sulla compilazione del calendario degli eventi estivi e, presto, cominceremo a collaborare con l’associazione che gestisce il portale turismolocride.it con lo scopo di dare un’informazione dettagliata sugli eventi all’utenza. La Pro Loco sta poi mettendo il consueto impegno nella realizzazione degli eventi storici, come la “Festa del turista” e non abbandona il sogno di recuperare sagre dalle sorti altalenanti come quella del Pesce, organizzata con alterne fortune e senza soluzione di continuità a Sbarre. Ultima, ma non meno importante, la presentazione in Regione di un progetto relativo alla valorizzazione della musica etnica regionale italiana, che prevede una ricerca e la realizzazione di un ciclo di eventi in collaborazione con le Pro Loco di Mammola, Marina di Gioiosa, Melito Porto Salvo e Sant’Ilario».
Un bel po’ di “pietanze” che non vediamo l’ora di assaggiare!

Autore: 
Jacopo Giuca
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