Una giornata di preghiera al Santuario di Nostra Signora dello Scoglio

Gio, 22/02/2018 - 12:40

Come sempre, sarà il Vescovo della Diocesi di Locri – Gerace, S.E. monsignor Francesco Oliva, a presiedere la solenne concelebrazione eucaristica, il prossimo 3 marzo 2018, nel Santuario diocesano ‘Nostra Signora dello Scoglio’. Intenso il programma di questo appuntamento particolare di preghiera, nella Comunità diventata, grazie alla straordinaria opera di evangelizzazione di fratel Cosimo,  fondatore del santuario mariano, luogo di grazia che risana, di conversione e di riconciliazione col Signore, come testimoniano le file interminabili di persone per la confessione e le migliaia di testimonianze lasciate nel corso di mezzo secolo da quanti vi hanno sperimentato grande beneficio spirituale, la compassione e la tenerezza di Dio. La giornata speciale di preghiera inizierà alle ore 11,00 con la celebrazione del Santo Rosario, cui seguirà, alle ore 12,00 l’Angelus e continuerà con l’evangelizzazione di Fratel Cosimo, prevista alle ore 15,00. Seguiranno, la solenne Concelebrazione Eucaristica, presieduta da monsignor Francesco Oliva, la processione con il Santissimo Sacramento, la preghiera d'intercessione di Fratel Cosimo alla presenza del SS.mo Sacramento, esposto all’adorazione dei fedeli, la benedizione eucaristica, la breve processione mariana con le fiaccole. Programmate, inoltre, speciali celebrazioni (delle quali in seguito sarà diffuso il programma dettagliato) in occasione del 50° anniversario e della Vergine Santissima N.S. dello Scoglio, nel santuario mariano dove, il 10 e l’11 maggio prossimi, si prevede un bagno di folla di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo che attendono con trepidazione di partecipare a questo straordinario evento di fede, iniziato proprio l’11 maggio 1968 con la prima ‘visita’ della Vergine Maria sullo Scoglio benedetto e con le straordinarie parole rivolte a fratel Cosimo nel primo dei quattro messaggi :“Io ho scelto questo luogo, qui voglio stabilire la mia dimora e desidero che da ogni paese si venga qui a pregare “.

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