A Staiti, una sera di luglio davanti al Palazzo Municipale

Lun, 30/07/2018 - 18:00

Staiti, “il paese con il proscenio verso il mare”, venerdì 20 luglio, ha ospitato la cerimonia per l’intitolazione della piazza municipale alla memoria del primo sindaco dalla Liberazione, Saverio Monoriti (16/12/1896 – 23/02/1944), travolto e ucciso dal treno a Brancaleone, mentre si recava in Prefettura a Reggio Calabria per chiedere derrate alimentari per la comunità staitese, afflitta dalla carestia post bellica. Il sindaco, Giovanna Pellicanò, e il Presidente del Consiglio Comunale, Leone Campanella, supportati dalla Giunta e dai Consiglieri, si sono attivati per rendere merito. È stato un evento davvero toccante, in presenza di tutti gli eredi di Saverio Monoriti, accorsi emozionati da ogni dove per presenziare all’evento commemorativo del loro sfortunato, illustre congiunto, “che la vita sacrificò per il benessere della comunità staitese.” L’evento ha riunito lo storico borgo medievale di Staiti intorno all’amministrazione comunale, che per l’occasione ha completato la conoscenza storico-culturale intorno alla figura di Saverio Monoriti attraverso la presentazione del libro “La terra nel sole distesa sul mare” di Domenico Monoriti, figlio di Saverio, il Sindaco martire della libertà, della democrazia, della passione morale e civile che, per un crudele destino, amministrò il comune di Staiti soltanto per 168 giorni. Al dirigente scolastico e scrittore Domenico Monoriti, alla memoria, è stata conferita la “Cittadinanza onoraria”. Rosa Marrapodi, scrittrice e docente di materie letterarie, per la parte narrativa; Giuseppe Livoti, critico d’arte e giornalista pubblicista, per la parte attinente alle fantastiche tavole pittoriche dell’artista Fortunato Valenzise; Bruno Scaramozzino, docente, già Presidente della ProLoco di Staiti, per la conoscenza e l’amicizia personale con l’autore, hanno egregiamente curato la presentazione del citato libro. L’opera, edita da La Città del Sole, 2005, si articola in due momenti, dedicati al rione Sbarre di Reggio Calabria, dove l’autore ha trascorso l’infanzia, e a Staiti, “la montagna incantata”, per la cui rinascita, il padre, dopo la Liberazione, immolò la sua giovane vita. Alla bella, partecipata manifestazione sono intervenuti: Giuseppe Putortì, in rappresentanza del Prefetto della Provincia di Reggio Calabria, il quale si è soffermato sull’importanza dell’evento pienamente condiviso dai superiori organi istituzionali; Giuseppe Caridi, storico e Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, che ha evidenziato il ruolo culturale che la toponomastica paesana riveste nella storia dei luoghi simbolo di patrie virtù. Tra le personalità presenti l’on. Saverio Zavettieri; il Direttore responsabile de “La Voce del Sud”, Saverio Zuccalà; autorità militari e religiose, tra cui il vicario zonale don Leone Stelitano, che ha benedetto la targa commemorativa bilingue (italiano e greco) dedicata a Saverio Monoriti, a cui l’Amministrazione comunale, alla memoria, ha conferito anche la “Civica Benemerenza”. L’evento è stato anche occasione per conferire la cittadinanza onoraria alla memoria, al compianto Domenico Monoriti. Il riconoscimento è stato consegnato al figlio Giovanni e al nipote Michelangelo, a cui è dedicato il libro, da Emilio Lucisano che ha testimoniato con un intervento intriso di emozione la fraterna amicizia che lo legava al compianto Domenico Monoriti. Nell’occasione è stato ricordato dalla testimonianza della figlia Alessandra Valenzise, anche il compianto Tito, in arte “Natus”, autore dei chiaroscuri presenti nel libro di Domenico Monoriti. Ha coordinato e moderato la serata, Giuseppe Cilione, giornalista de “Il Quotidiano del Sud”. Alla realizzazione dell’evento, allietato dalla presenza della storica banda musicale di Staiti, hanno collaborato la Pro Loco, il Circolo Culturale Greco-Delia, l’Associazione Culturale “Le Muse”, l’Associazione Culturale “La Voce del Sud”. “La storia (maggiore o minore che sia) va custodita e tutelata, ponendola al sicuro dall’erosione del tempo”: un plauso, dunque, al Comune di Staiti che si è adoperato a farlo nella giusta direzione. 

Autore: 
Rosa Marrapodi
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