Siderno: camminiamo insieme verso il futuro, ripartendo dalle periferie

Dom, 09/06/2019 - 18:20

Al secondo tentativo, dopo aver mancato la finale della scorsa edizione per una manciata di voti, quest’anno, grazie all’impegno di un gruppo di singoli cittadini, appoggiati dalle associazioni culturali, operanti nelle zone periferiche della città e da alcuni esponenti del mondo della scuola (professori e rappresentanti degli studenti e dei genitori), Siderno vede partecipare, insieme ad altre 6 idee provenienti da tutt’Italia, la proposta progettuale “camminiamo insieme verso il futuro” alla finale nazionale del bando #avivacommunityfund di #avivaassicurazioni, nella categoria #AvivaCarers “al fianco degli anziani”. A darcene notizia è il coordinatore del progetto sociale, Francesco Gentile. Nello specifico, l’idea del gruppo proponente, prenderà forma nelle aree periferiche della cittadina e prevede lo svolgimento di attività tradizionali, sociali e artistiche a loro volta suddivise in laboratori di:
- bioagricoltura e recupero piante tradizionali autoctone, da utilizzare per sistemare e abbellire aree verdi e  piazze comunali;
- pittura, artistici e di arte del riciclo, per creare dei souvenir da vendere in un mercatino itinerante e delle piccole opere artistiche da regalare al territorio per abbellirlo;
- musicali e teatrali per il recupero della musica e delle rappresentazioni tradizionali con grande attenzione verso la farsa di carnevale e le recite natalizie;
- attività ludico-ricreative per il recupero dei giochi antichi e di strada, insegnati dai nonni e svolti dai giovani in 4 tornei annuali che mirano a coinvolgere tutte le altre realtà sociali presenti nel territorio.
Nell’idea progettuale, tutte queste attività saranno svolte in quattro poli: i locali della parrocchia in contrada Donisi, disponibili grazie al coinvolgimento nel progetto dei gruppi parrocchiali. Questa struttura sarà il centro di coordinamento e ospiterà tutte le attività laboratoriali al chiuso. Oltre al centro di coordinamento, il progetto in futuro prevede anche la creazione di un secondo polo, tramite il quale si punterà a recuperare l’ex asilo comunale di contrada Ferraro (per il quale mesi fa è stata fatta richiesta di concessione al comune di Siderno per finalità sociali, da parte dell’associazione culturale “Ferraro Cresce”, partner del progetto; l’immobile, ad oggi abbandonato, aspetta solo di essere trasformato in patrimonio disponibile del comune, dopo le opportune verifiche tecniche e il disbrigo delle pratiche burocratiche). Questa sede, data la sua collocazione geografica ultra-decentrata sarà allestita come quella centrale, per dare le stesse possibilità formative a tutti gli utenti coinvolti nelle attività. L’idea progettuale prevede, inoltre, l’utilizzo di tre piazze comunali, la nuovissima Piazza Berlinguer sorta al centro contrada Donisi, la Piazza dell’Emigrante di contrada Grappidaro e l’appena disponibile piazza di contrada Mirto. Nelle tre piazze verranno svolti tutti gli spettacoli preparati nel laboratorio teatrale e musicale e un mercatino periodico per vendere i souvenir creati nei laboratori artistici. Se il prossimo 19 giugno la proposta progettuale dovesse convincere la giuria, vincendo uno dei premi messi in palio da #avivaassicurazioni, (per sette finalisti di categoria sono previsti tre premi rispettivamente da 20.000, 10.000 e 6.000 euro). Venendo finanziata, diverrebbe progetto concreto e continuativo negli anni e, secondo gli addetti ai lavori, cambierebbe il volto delle periferie sidernesi, e al tempo stesso sarebbe un progetto pilota replicabile in tutte le aree periferiche e socialmente bisognose della Locride. Come già detto, i protagonisti principali delle attività saranno gli anziani della comunità coinvolti come portatori e insegnanti delle tradizioni da divulgare. Contemporaneamente il progetto punta a formare i cittadini socialmente attivi e operanti del futuro, andando a coinvolgere e sensibilizzare oggi, le categorie dei bambini e dei giovani.
L’idea infine si collega benissimo con alcune iniziative comunali, come i bandi per la concessione ad associazioni no profit di immobili comunali per finalità sociali e per la concessione delle aree verdi comunali da recuperare. Se a questo si aggiunge che in contrada Mirto, dopo anni di immobilismo e abbandono, il secondo stadio comunale e la piazza del rione sono in fase di completamento, l’idea sembra essere ancora più concreta, realizzabile e ricca di strutture da utilizzare per far crescere culturalmente e socialmente il territorio sidernese e comprensoriale lanciando l’appello di ripartire dalle periferie.

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