San Luca: Anoldo In squadra come a scuola, e viceversa

Mar, 14/05/2019 - 12:20
Riceviamo e pubblichiamo

Lo sport, certo, ma anche la scuola: qualsiasi club tenga davvero ai suoi ragazzi, deve considerare entrambi i fronti di impegno dei suoi ragazzi.
Mi ha molto colpito - dichiara Francesco Anoldo - l’entusiasmo e la partecipazione con cui i Genitori e i Bambini hanno risposto all'evento organizzato dalla Società Sportiva San Luca Calcio in occasione della Gara che ha Sancito la Promozione del Club in Eccellenza, per non parlare della sorpresa nello scoprire che al di fuori delle mura domestiche sono proprio i dirigenti della Scuola Calcio a svolgere una funzione “cuscinetto” tra le famiglie e gli insegnanti o gli allenatori. MI HA colpito il Rapporto tra i Bambini e la Società, osservando quanto ciò sia per loro un riferimento nella vita oltre che nello sport, e per questo che mi convinco di quanto sia necessario considerare questi ragazzi non solo come un ruolo o un numero di tessera, ma anche come piccoli uomini che, con i loro dubbi e il loro carattere, costruiscono il loro futuro sui banchi di scuola, proprio come cercano di fare sul verde del rettangolo di gioco.
Oggi i ragazzini si trovano di fronte a una quotidianità frenetica e piena di impegni, di stimoli e preoccupazioni, che rivelano ai propri compagni di squadra o all’allenatore, un “preparatore” in tutti i sensi, attento al comportamento del giovane. Alla Società, invece, spetta il compito di fare in modo che questi ragazzi possano avere il tempo per lo svago, più che legittimo a questa età (perché sì, esistono la scuola e i compiti, l’allenamento e le partite, ma non dobbiamo dimenticare che gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza sono fatti anche di svago, di compagnie e di divertimento).
Lo sport insegna a crescere, ed è giusto che tutti possano goderne senza costrizioni di tempo e limitazioni di alcun tipo, neppure quella economica. Per questo lancio come Proposta alla Futura amministrazione e alla Società San Luca Calcio di introdurre l’assegnazione di borse di studio che premiano i bambini delle famiglie più disagiate con l’accesso gratuito alla Scuola Calcio.
Un errore in campo si può sempre commettere, così come un brutto voto in pagella sprona a fare meglio la prossima volta, ma se una Società di calcio professionistica e un’Amministrazione comunale riescono a tenere le fila della maturazione intellettuale e sportiva di un giocatore, il risultato è un 110 e lode assicurato.

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