Non fidarti mai di un uomo che non ti compra gli assorbenti!

Lun, 14/01/2019 - 16:00
I Briganti

Ho scritto queste due righe a Natale perché proprio in questa giornata sono stata colpita moralmente da alcune notizie di cronaca. Invece, a essere colpite fisicamente sono state altre tre donne uccise dal compagno di vita, più una salvata in corner dalla figlioletta di 9 anni che ha impedito, col suo arrivo, che il suo papà stringesse più forte il filo che stava strozzando la mamma. Solo in itaGlia, e sono solo le vicende a noi pervenute. Chissà quante altre donne in questi giorni hanno ricevuto regalini fisici o psicologici dagli uomini che hanno giurato di proteggerle. Chissà. Ed era Natale. “Tu sei femminista” -mi dicono- “ma sai quanti uomini soffrono per colpa delle donne?”. Beh – rispondo,- certo che sono femminista, e ci mancherebbe pure. Cosa dovrei essere, maschilista? “Sono per le cose giuste” dice la persona equilibrata. E allora io sono squilibrata. Perché in questo mondo non si può stare in mezzo, si deve scegliere. E io non posso starmene tranquilla avendo messo al mondo una figlia. Questa società è tutto fuorché equilibrata. Come si può consentire alle proprie orecchie di sentire: “è stato un raptus” oppure “era geloso”? Come si può non arrabbiarsi se in giro senti commenti della serie “sa’ cercau!”? Come posso io, da madre, non pensare che tra qualche anno passerò le pene attendendo il suo ritorno a casa sana e salva, perché potrebbe incappare nella rete di qualche maledetto? Poi penso a mio figlio, che ancora è piccino, e mi dico che è tutto nelle mie mani. Dovrò essere io a crescerlo in modo che non arrechi danno alle donne. Eppure basterebbe semplicemente che amasse la vita, e che fosse felice di viverla e di condividerla con gli altri esseri viventi. Ma se questa società insegna l’opposto, insegna la prevaricazione, la competizione a partire dalle scuole, il maschilismo e la xenofobia a partire dai governi… come posso io competere con la società? Una cosa importante che posso fare è partire dalle cose basilari: manderò mio figlio a comprare gli assorbenti per me e per mia figlia. Sembra banale ma non lo è, poiché so che qualche intelligentone starà pensando “che schifo!”, ne sono sicura. Si parte dal basso-ventre: il rispetto per il corpo femminile è la prima cosa per creare un animo gentile in un uomo. Bisogna insegnare ai maschietti che le donne una volta al mese hanno bisogno di assorbenti, e di cure, poiché da lì nasce la vita. E dunque, come qualcuno mi ha suggerito, suggerirò a mia volta alle donne di non fidarsi di un uomo che si vergogna di chiedere gli assorbenti per loro, perché è sintomo di una mente chiusa, e una mente chiusa non ha rispetto per nessuno. Beh, potrebbe essere una prova interessante!

Autore: 
Brigantessa Serena Iannopollo
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