L'Ente Parco dell'Aspromonte è un'opportunità per la Locride

Mer, 20/01/2016 - 16:27

L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte nasce nel 1989 per tutelare il territorio della provincia di Reggio Calabria con particolare riguardo alla periferia della Locride. Ricca di bellezze naturali e paesaggistiche, la Locride rappresenta una carta da giocare per far riemergere tutte le realtà montane e costiere, invidiate in tutt’Italia e nel mondo. L’Ente Parco comprende 37 comuni: Africo, Antonimia, Bagaladi, Bova, Bruzzano Zeffirio, Canolo, Cardeto, Careri, Ciminà, Cinquefrondi, Cittanova, Condofuri, Cosoleto, Delianuova, Gerace, Mammola, Molochio, Oppido Mamertina, Palizzi, Platì, Reggio Calabria, Roccaforte del Greco, Roghudi, Samo, Sant’Agata del Bianco, Santa Cristina d’Aspromonte, Sant’Eufemia d’Aspromonte, San Giorgio Morgeto, San Lorenzo, San Luca, San Roberto, S. Stefano in Aspromonte, Scido, Scilla, Sinopoli, Staiti, Varapodio. Realtà che rappresentano un’opportunità per far uscire dall’isolamento le periferie reggine e locridea. La nostra è una terra complessa che ha bisogno di essere sostenuta con un piano di investimenti che aiuti il tessuto sociale periferico, impostando delle politiche nuove. La presenza del Parco dell’Aspromonte è indice di ricchezza per la provincia di Reggio Calabria. Una risorsa fondamentale in un momento difficile per le periferie dovuto ai numerosi tagli che hanno contribuito all’emarginazione delle comunità montane. Ignorando la questione dell’ambiente naturale periferico, sviluppando in tutti i cittadini rassegnazione, diffusasi per la mancanza del lavoro, creando il fenomeno dello spopolamento verso altre realtà si danneggia e si isola ancora di più la Calabria, che resta sempre più fuori dalla competizione con il resto del paese.

Autore: 
Paolo Piscioneri
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