L'antidemocrazia competitiva, una forza oscura in una Calabria poco libera

Mar, 16/02/2016 - 18:14

La parola “Democrazia” deriva dal greco démos, popolo e cràtos, potere, ossia "potere del popolo". Un modello di governo in cui la sovranità è decisa dall'insieme dei cittadini che ricorrono a una votazione. Una potestà effettiva di governare il territorio, nella quale il rapporto tra la maggioranza e la minoranza è improntato sul confronto, il rispetto e la reciproca  tutela.

Quanto c’è di democratico nella terra calabra? Probabilmente… poco!! Le vicende politiche avvenute a Cosenza in queste ultime settimane sono forse uno specchietto chiaro e di logica intuizione di cosa sia realmente la democrazia e di come in Italia, nella fattispecie la Calabria, il Sud in generale, è territorio basato solo su una Democrazia fuggitiva. Un territorio delimitato da probabili oscure fazioni di poteri geo-politici e territoriali, che operano anonime dietro le quinte di ogni settore: “l’Antidemocrazia competitiva”.

Fazioni che si alimentano con strategie, imposizioni, giochi e abusi di potere, spesso intrisi di falsità, sotterfugi, malaffare, magagne o corruzione per legittimare in ogni modo la loro leadership totale. Veleggiano tra l’inganno e il misfatto. Indifferenti e indisturbati al momento opportuno avanzano e azzannano, porgono anche la mano, poi all’occorrenza delimitano, imbrigliano e riducono massimamente il volere del popolo, come nel caso dell’ex Sindaco di Cosenza Arch. M. Occhiuto: persona eccelsa umanamente e professionalmente, persona eclettica, che opera in nome della "Vera Democrazia".  Nessuna gratuita proclamazione, semplicemente dati concreti sul suo operato in questi ultimi quattro anni di gestione del territorio cosentino. La democrazia è spesso fittizia, succube di fazioni contrapposte che ostacolano chi opera con onestà, legalità, trasparenza, con merito, abnegazione e rispetto verso i cittadini nel portare avanti con impegno compiti di crescita, sviluppo, miglioramento concreto del territorio. Spesso o quasi sempre questo tipo di operato e questo genere di persone operative concretamente, nelle mentalità tetre e nei meccanismi di ossessivo controllo e gestione del cattivo potere dietro le quinte, danno fastidio, molto fastidio!! Sterzate brusche e repentine per mettere fuori pista gli avversari più forti.

Questa è ancora purtroppo una Calabria legata. Inerme e generata da contraddizioni illogiche, spiazzata nonostante gli ottimi risultati ottenuti da chi sa operare con orgoglio e serietà, da chi sa rimboccarsi le maniche e suda con il duro lavoro sul campo, spesso minato, ottenendo numeri importanti. Scenari spesso comuni in diverse cittadine del meridione, succubi di forze oscure contrapposte che promuovono giochi tendenzialmente "sporchi e senza regole" in cui spesso o quasi sempre solo una è la vincitrice imposta: la falsità. Abili "burattinai" con eccelse capacità di manipolazione di massa pronti a innescare contrapposizioni e inscenare l'ennesimo ridicolo spettacolino teatrale, visto e rivisto da anni in queste terre povere e irrise, ma ricche di buoni intenti e lunghe attese. Sistemi e strategie piene anche di colpi di scena, nel togliere in ogni modo attenzione ai veri protagonisti. 

Così si ricade nelle comode e solite storie politiche di potenziali "nuovi cantastorie", personaggi che non manterranno mai le promesse fatte se non a beneficio dei pochi e non dei tanti. L’antipolitica che avanza sempre e non demorde, che compare e scompare e poi ricompare ancora, puntuale e spesso vincente. Non è cosi che si cambia il Sud, non servono i moralismi ma non è questa la vera Democrazia, non è con le facili contraffazioni che si garantisce un futuro migliore a tutti in una terra sinora dimenticata, ma in netta ripresa grazie a chi opera concretamente e con devozione!! Non è questa la buona politica quando si mettono i bastoni tra le ruote alle persone valide. Fuoriusciamo dai soliti schemi, scrolliamoci di dosso i soliti cliché, usciamo dalla gabbia e battiamoci energici per una “Calabria libera”, basata sull'onestà, il rispetto e la legalità, il merito, la trasparenza e il buon operato. Tutto ciò è il vero succo di questa terra, un succo dolce, non volutamente amaro. Solo così garantiamo un futuro migliore a tutta la gente di questo splendido Sud... compresi i nostri figli... non più costretti, se operiamo con cognizione di causa nelle nostre buone scelte, a scappare domani dalla loro terra natia, che è e rimane uno scrigno di tesori ancora da scoprire. Lasciate che sia la gente onesta, capace, professionale e impegnata per fini comuni a poter usare questo tesoro di terra. Lasciate che siano la vera Democrazia e la Libertà a dare il rilancio che merita a questa magnifica terra.

Autore: 
Domenico Spanò
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