La sostenibile leggerezza di un intellettuale

Dom, 10/01/2010 - 00:00

Beniamino Placido è morto mercoledì 6 gennaio nella sua casa di Cambridge, all’età di 81 anni. Era nato a Rionero in Vulture, in Lucania, nel 1929 e con lui scompare la bella figura di un uomo colto e curioso, dotato di ironia come di una grande lucidità ed onestà intellettuale, capace di spaziare dal cinema al teatro, dalla psicologia alla storia delle religioni, dalla moda al piccolo schermo, sempre con notevole grazia e leggerezza, evitando spocchiosa supponenza e pedanteria: giornalista, critico teatrale e televisivo, docente di letteratura angloamericana, Consigliere parlamentare alla Camera dei deputati, si può tranquillamente sostenere che conoscesse tutto di ogni qualsivoglia argomento, senza comunque restare mai prigioniero della maschera del “tuttologo”, con una mite impertinenza, nascosta appunto dalla bonarietà caratteriale. Proprio in virtù di questo suo eclettismo naturale, spontaneo, rafforzato da un entusiasmo nell’ affrontare inediti argomenti pari a quello di un bimbo alle prese con un giocattolo nuovo, è certo impresa quasi impossibile riuscire a sintetizzare in poche righe le varie attività di un intellettuale così completo: qualcuno lo ricorderà nel mediometraggio Come parli, frate?di Nanni Moretti, ’74, o, nella parte di se stesso, in Io sono un autarchico, ’76, stesso autore, molti rammenteranno la sua rubrica su Repubblica, in qualità di arguto critico televisivo; proprio alla televisione dedicò un libro (La televisione e il cagnolino, ed. Il Mulino, ’93), partecipandovi anche come autore di programmi (Eppur si muove, ’94, con Indro Montanelli): forse perché conosceva da vicino il mezzo televisivo, sapeva spesso sorriderne sapidamente, più che lanciare anatemi, la migliore riposta alla spesso imperante stupidità di molti programmi, riuscendo, sin dai tempi di Lascia o raddoppia?, con folgorante lungimiranza, a coglierne la sua portata di cultura di massa, influente sull’evoluzione di ogni aspetto della vita sociale

Autore: 
A.F.