La pala d’altare di Corrado Armocida impreziosisce S. Giuseppe

Dom, 10/06/2018 - 17:20

Con una solenne e partecipata cerimonia liturgica presieduta da Mons Vescovo Francesco Oliva, nella chiesa di san Giuseppe in Merici di Gerace, è stata benedetta una Pala d’altare offerta dal Maestro pittore Corrado Armocida di Gioiosa Jonica che ha inteso, così, fortemente arricchire la chiesa di un suo prezioso lavoro.
“Il quadro su tela, della misura di 4 metri per 6, mostra l’immagine della santa famiglia di Nazaret mentre sta a tavola in un momento di serena convivialità”. Così inizia il suo discorso Don Pietro Romeo, titolare della parrocchia, nel descrivere gli aspetti teologici del dipinto. E poi “Gesù e Maria seduti per il pranzo, sulla mensa, molto grande per indicare i tavoli delle nostre famiglie numerose di un tempo, si notano solo una brocca per l’acqua (o il vino), un cestino per il pane, una ciotola di minestra. La delicatezza del gesto, con i volti sereni, danno un tono di pace e delicatezza tra i due”. Nella parte destra del dipinto non manca un grande albero di ulivo dalle olive bianche il cui olio viene utilizzato quale crisma nelle nostre chiese. “L’ulivo è saldezza, robustezza, radicamento… è fedeltà perenne”.
Corrado Armocida, uomo dell’innato amore per l’arte, con la realizzazione di quest’opera si è, ancora una volta, caratterizzato per bravura e “nobiltà di cuore”.
Ha costruito la tela quasi interamente nel suo laboratorio di Gioiosa Jonica completando il lavoro sul posto, per aggiungere i particolari e la cornice. Durante i giorni in cui ha lavorato in chiesa, il maestro Armocida era felice di avere sempre qualcuno vicino con cui confrontarsi, e noi del gruppo Caritas non lo lasciavamo mai solo, e lui sembrava leggere nei nostri occhi lo stupore e la meraviglia per la freschezza dell’opera che usciva dalle sue mani.
Se ci soffermiamo ad ammirare la tela riusciamo a capire quello che l’opera vuol trasmetterci: una famiglia povera sì, ma ricca di amore, condivisione e soprattutto tanta serenità, cose importanti che purtroppo mancano nelle famiglie di oggi. C’è il tavolo con il pane e il vino, Giuseppe che porge a Maria e suo figlio una pietanza, nella scena abbonda la serenità, non c’è niente di superfluo, né tantomeno telefonini sul tavolo.
Alla solenne concelebrazione eucaristica oltre a S. E. Mons. Vescovo, hanno partecipato Don Piero, don Tommaso e altri parroci della diocesi di Locri-Gerace, giunti per la circostanza a Merici.
La chiesa era gremita da tanti fedeli, molti giunti per l’occasione da ogni angolo della Calabria. Come pure hanno partecipato il sindaco di Gerace Giuseppe Pezzimenti e quello di Gioiosa Jonica Salvatore Fuda.
Una grande emozione si è percepita in tutti i presenti al momento dello svelamento, testimoniata da un grande applauso.
Al termine della cerimonia significati, puntuali e pertinenti i ringraziamenti di rito da parte del vescovo che ha sottolineato non solo gli aspetti stilistici e tecnici dell’opera, ma principalmente il messaggio cristiano che si può cogliere nella tela e ha colto l’occasione per consegnare una targa ricordo al maestro Armocida quale segno di riconoscenza da parte di tutta la Comunità parrocchiale.

Autore: 
Franca Filippone

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