Il consiglio di Lamezia sciolto per un'illecita acquisizione dei voti

Sab, 16/12/2017 - 09:00

"Fonti tecniche di prova hanno attestato come la campagna elettorale per il rinnovo degli organi elettivi sia stata caratterizzata da un'illecita acquisizione dei voti che ha riguardato, direttamente o indirettamente, esponenti della maggioranza e della minoranza consiliare". È uno dei passaggi della relazione al Presidente della Repubblica fatta dal ministro dell'Interno Marco Minniti che ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale di Lamezia Terme, terza città calabrese con i suoi 70 mila abitanti, decretato il 22 novembre scorso. Minniti afferma che la relazione del Prefetto alla luce dell'accesso antimafia effettua un "raffronto tra le risultanze dell'accesso attuale e quelle che diedero luogo agli scioglimenti nel 1991 e nel 2002 rinvenendo, in assoluta continuità, la persistenza delle medesime dinamiche collusive e dell'operatività degli stessi personaggi di spicco delle organizzazioni criminali dominanti". L'accesso era stato disposto dal Prefetto di Catanzaro nel giugno 2017.

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