Giuramento di Ippocrate per nuovi medici e odontoiatri

Ven, 28/06/2019 - 16:00

Come da tradizione, a Reggio Calabria, un auditorium gremito in ogni ordine di posto, ha accolto giovani medici ed odontoiatri che hanno, freschi di laurea ed abilitazione professionale, recitato la formula solenne del Giuramento d’Ippocrate che segna l’avvio verso la professione, con maggiori ricadute nel tessuto sociale. A moderare i lavori, il Segretario dell’Ordine, il dr Vincenzo Nociti che, rivolgendosi ai neoiscritti, ha sottolineato come «il codice deontologico dovrà rappresentare un punto di riferimento nell’arco del percorso di vita di ognuno di voi”.

“Da alcuni anni – ha ricordato il Presidente dell’Ordine, dr Pasquale Veneziano – abbiamo promosso questo momento dedicato ai giovani che si apprestano ad addentrarsi in questa splendida e difficile professione; un momento che in passato finiva nell’anonimato mentre noi abbiamo voluto evidenziarne l’importanza nella vita professionale di un medico. Questa è una festa dedicata ai tanti ragazzi che hanno raggiunto un prestigioso traguardo, seppure intermedio, ed ai loro genitori che gli sono stati al fianco. La laurea, infatti, è un punto di partenza per il medico in quanto occorrerà studiare ed aggiornarsi fino all’ultimo giorno di esercizio della professione”.

Il dr Veneziano, nel prosieguo del proprio intervento, ha ribadito la centralità della figura del paziente e l’imprescindibilità di buoni rapporti fra colleghi che devono essere improntati alla massima lealtà e correttezza specie in un momento storico in cui la figura del medico è nell’occhio del ciclone. “Vi auguro – ha chiosato il Presidente della Commissione Affari Odontoiatri, dr Filippo Frattima – che la missione che avete pensato di abbracciare, vi imponga di porre al primo posto il paziente con la malattia e, spesso, con i problemi dei suoi familiari, perché missione significa umanità, essere tutto per il paziente, medico, amico e consigliere. Vi auguro che possiate interpretare la medicina come una volta quando non esistevano tutti gli strumenti diagnostici che sono presenti oggi e, che, molto spesso, distraggono e ci fanno allontanare dal valore più importante: la persona”.

“Ritengo che il Giuramento d’Ippocrate – ha osservato il tesoriere, dr Bruno Porcino – rappresenti l’evento più importante nel calendario ordinistico in quanto segna l’ingresso di tanti giovani nel mondo delle professioni di medico ed odontoiatra, giovani che rappresentano nuove energie in un settore in perenne evoluzione”. Per il Vicepresidente dell’Ordine, dr Giuseppe Zampogna, “questi ragazzi sono figli del mondo con le idee chiare e si tracciano la strada da soli”.

Alla cerimonia hanno contribuito anche i consiglieri dell’Ordine dei Medici presenti ovvero: Francesco Biasi, Marco Tescione, Domenico Pistone, Domenico Tromba, Anna Federico, Said Al Sayyad, Antonino Zema. Il Giuramento d’Ippocrate, poi, è stata anche l’occasione per la consegna di tre borse di studio, bandite dall’Ordine reggino: per i medici, a risultare vincitori, grazie ad una media monstre, sono stati Enrico Santoro e Giuseppe Princi, per gli Odontoiatri, Caterina Eneide.

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