Ecco l’immagine della nostra terra

Lun, 07/01/2008 - 00:00

L’ immagine che vedete nella foto è ciò che resta della sede del distretto Nord! Un ammasso di mattoni che cade a pezzi. Milioni di euro, frutto delle fatiche dei contribuenti italiani e soprattutto dei più poveri, che sono quelli che pagano le tasse con più puntualità ed onestà, che stanno per essere sprecati in maniera irrimediabile . Capisco l’eccezione: mancano i fondi. Solitamente questa è la “scusa”- spesso vera - a cui si ricorre dinanzi alle centinaia di opere incompiute che costellano il territorio calabrese. In questo caso: non è vero. Secondo quanto ufficialmente si sa,  e stando a quanto è stato detto alla delegazione dei sindaci del distretto Nord, che nel mese di novembre si sono recati  presso i commissari straordinari dell’ASL, ci sono ottocentomila euro che aspettano di essere spesi da circa sette anni ! Si pensi  quasi due miliardi delle vecchie lire tenute ferme in attesa non si bene di quale evento miracoloso dal momento che tutto è fermo da lungo tempo!!! Ottocentomila euro… una somma con la quale, probabilmente si poteva completare l’intero complesso, che oggi - forse - basterebbe ancora per realizzare un lotto funzionale e che, tra qualche tempo, non sarà sufficiente neanche per riparare le falle che l’incuria ed il tempo stanno provocando nella struttura.
Nella nostra terra sembra che ci sia una maledizione!
Ognuno può ben comprendere l’immensa risorsa che potrebbe essere un distretto funzionante con un adeguato polo per la specialistica. Un filtro necessario tra la medicina di base e l’ospedale . Un modo per rendere concreta la prevenzione sul territorio e per razionalizzare e contenere la spesa sanitaria, una cerniera indispensabile per evitare ricoveri costosi ed inutili e, nello stesso tempo, assicurare una assistenza decente ai cittadini della Locride.
Niente di tutto questo!!!
Da anni la struttura resta immobile, rifugio di ratti e barbagianni, ricovero di qualche immigrato in cerca d’un tetto precario.
Ho sempre pensato che la vera lotta alla ndrangheta non si possa fare con le parole ma con fatti. Un paese lindo e pulito, una pubblica amministrazione efficiente, una gestione dei servizi soddisfacenti sono di per sé un tassello fondamentale nella lotta alla mentalità mafiosa. Uno Stato che dà l’immagine dello spreco, dell’incuria, della sporcizia, dell’incompetenza rappresenta il migliore alleato alla egemonia ndranghetista. Fatti come questi rappresentano un tormento per i calabresi che , nonostante tutti, vogliono continuare a credere che il cambiamento sia possibile e necessario! Capisco le difficoltà in mancanza di fondi ma in questo caso non riesco proprio a farmene una ragione. Sono convinto che una targa messa all’angolo d’una strada, pur importante, rappresenti molto meno d’una struttura sanitaria ben pulita, che opera con competenza e serietà. La ndrangheta ha bisogno di far credere che il “mangia, mangia” sia la filosofia di tutti gli uomini, che nessuno pensi al bene pubblico, che l’arte di arrangiarsi è pienamente legittima anche quando si ricorre alla violenza. Quella struttura abbandonata, figlia di sprechi ed incompetenza ed inefficienza è la rappresentazione plastica dell’habitat di cui la mafia ha bisogno per prosperare tra la diffusa indifferenza della gente comune. Io sono convinto che i commissari straordinari siano dei galantuomini nel senso più vero e proletario della parola, cioè delle persone assolutamente perbene ! Ciò non è poco ma purtroppo non basta. Ho votato con convinzione Loiero , designato dall’Unione alla carica di presidente della Regione tuttavia non ho alcuna difficoltà ad affermare che  la tessera del partito democratico non può sostituire in alcun modo i contenuti dell’azione di governo. Una politica di sinistra non si caratterizza per la tessera che si ha in tasca ma per i contenuti e gli obiettivi capaci di raggiungere. In questo caso la giunta Loiero, appena archiviata, equivale perfettamente alla giunta Chiaravalloti.
Occorre operare e fare in fretta.
La Calabria non può continuare a sonnecchiare sui suoi mali, noi dovremmo divorare il tempo per recuperare gli immensi ritardi che si sono accumulati alle nostre spalle.
Purtroppo non noto la tensione necessaria. Per non essere omertoso ritengo che la stessa assemblea dei sindaci , a cui ho indirizzato una lettera due mesi fa finora rimasta lettera morta, non possa e non debba continuare ad essere inerte dinanzi  a fatti di tale gravità. Una politica scissa dei contenuti rappresenta un misero surrogato della vera politica,  c’è invece un impellente ed urgente bisogno di politica vera. Verso questo obiettivo bisogna mobilitare le coscienze , le intelligenze, le energie  della gente della Locride.

Autore: 
Redazione
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