C’erano una volta le certezze

Ven, 31/01/2014 - 09:43

C'erano una volta le certezze. E c'era Colui a cui fare preciso riferimento all'interno dell'affermazione insolubile dell'”Ipse dixit” e c'era il Poeta-vate dalle pompose e rassicuranti asserzioni dall'alto del podio di una poesia che tutto conosce e tutto elargisce. C'era l'Italia del benessere sfavillante di luci di sicuro possesso, il pur anche piccolo conto in banca che ti assicurava il tacchino per le feste e le allegre vacanze nei giorni di ferie lavorative. Eh, si…c'era anche il lavoro al quale accedere una volta completati gli studi e dalla cui irremovibile poltrona poter sempre fare sereni progetti per il futuro. Muto è adesso Aristotele, piangono i poeti l'impossibilità di elargire risposte mentre l'Italia del benessere dei pochi schiaccia satolla le illusioni dei più. Rimane pur sempre una sola, sconfortante certezza: quella di non averne più neanche una.

Autore: 
Daniela Ferraro