Amministrative: i candidati di Caraffa del Bianco a confronto

Dom, 04/06/2017 - 17:17
Il sindaco uscente Stefano Marrapodi sente di non aver ancora portato a termine il proprio compito e sogna la fusione con i centri limitrofi. Francesco Spanò, invece, nel proprio programma proclama responsabilità e inversioni di rotta.

Stefano Umberto Marrapodi - Solidarietà e Sviluppo
La mia ricandidatura nasce dalla benevolenza dei miei concittadini e dalla volontà di terminare il lavoro iniziato. Inseguo il sogno di avviare una fusione tra i centri satellite di Bianco innanzitutto per contenere la tassazione, quindi per costituire, con Sant’Agata, Casignana e Samo, un centro di almeno 4.000 abitanti come prima della Guerra. Detto questo, il paese è ancora in dissesto idrogeologico, ferita che potrà essere sanata nell’estate con un finanziamento appena arrivato. Le nostre associazioni comunque funzionano, il patrimonio edile ci rende orgogliosi ma vogliamo ampliarlo acquistando palazzo Verduci dal suo proprietario privato e far partire da un percorso culturale che crei lavoro. Con la fusione potremmo salvaguardare i contrattualizzati LSU/LPU, stabilizzare i giovani e effettuare investimenti in aggiunta al ripristino delle strade e alla salvaguardia degli agricoltori. Cercheremo infine di migliorare i servizi e abbassare la pressione fiscale come richiesto dai cittadini.

Francesco Rocco Spanò - Caraffa Futura
Dal programma elettorale:
“Caraffa Futura” persegue un rinnovamento sociale e politico che vuole rompere con la vecchia gestione e rifarsi all’articolo 54 della Costituzione: “I cittadini cui sono affidate le funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore”. In quest’ottica la lista di Francesco Rocco Spanò persegue l’obiettivo da far compiere al proprio paese un vero e proprio salto di categoria che sfrutti gli “acceleratori” del patrimonio storico e ambientale, che dedichi grande attenzione alla promozione dei propri prodotti e cerchi di soddisfare i requisiti utili ad accedere ai fondi comunitari che possano cambiare il corso della sua economia. Obiettivo della compagine guidata da Spanò è dunque rendere Caraffa più sostenibile grazie all’impiego delle fonti di energia rinnovabile, valorizzare al meglio il centro storico e la tradizione artistica del paese e strizzare l’occhio alle fasce deboli, potenziando strutture e servizi per i giovani e per gli anziani.

Autore: 
Jacopo Giuca
Rubrica: 

Notizie correlate