AAA cercasi essere di luce

Mar, 03/07/2018 - 09:00
I Briganti

Corre l’anno 2018 dc. In quest’era si suole credere alla teoria dell’evoluzione secondo Charles Darwin, celebre biologo che mise per iscritto le sue idee secondo cui gli esseri si siano sempre evoluti, fino ad arrivare all’uomo: il più evoluto. Anche a scuola ci insegnano che proveniamo dalla scimmia, il nostro antenato più vicino, poichè il più lontano sarebbe l’essere unicellulare. Siamo tutti parenti, chi più, chi meno. Colui che si è adattato meglio ha saputo sviluppare “magicamente” tutto ciò che gli serviva per sopravvivere. Leggendo qua e là, capita a volte di imbattersi in alcuni scienziati del calibro di Fred Hoyle, che afferma: “ se il darwinismo non corrispondesse a un desiderio socio-politico e se non fosse indispensabile per la pace interiore dei cittadini, le cose sarebbero diverse”. Secondo sir Hoyle, infatti, i nostri geni ad un certo punto della storia sarebbero mutati grazie ad un aiuto esterno. I nostri geni avrebbero quindi provenienza cosmica. “Ohibò! Non siamo soli nell’universo!” Mi viene da esclamare. L’uomo si è sempre posto al centro di tutto, e guai a levargli i suoi primati. Pare però che alcuni millenni fa, circa 5000, (millennio più, millennio meno) ci fossero uomini che ergevano monumenti fatti di blocchi di pietra di svariate tonnellate. E si sa che a quell’epoca l’uomo evoluto non aveva ancora inventato la gru. Questo ingegno da dove proveniva? Ebbene c’è stato un tempo nel mondo in cui tutti, più o meno contemporaneamente, hanno avuto l’irrefrenabile voglia di creare megaliti, menhir, dolmen, con scopi a noi non pervenuti. Si sa che alcuni di questi monumenti sono composti da corridoi lunghi e stretti, le cui pietre sono incise con segni particolari, e che al solstizio d’estate e d’inverno avvenga un affascinante gioco di luce che per alcuni minuti illumina tutto il suo interno. Insomma, pare che circa 5000 anni fa sia avvenuta una svolta nel mondo, lo si evince anche dai disegni lasciati impressi sulle rocce, che in ogni parte del globo raffigurano “esseri lucenti” portatori di saggezza. Ciò avrebbe dato il via all’evoluzione vera e propria. Dopo tanti millenni di fatica eccoci arrivati all’era salviniana, momento di grande decadenza per il genere umano, che vede la prevalsa della forma ominide involuta (e in più razzista) sull’uomo cosmico. Restiamo in attesa di altri esseri lucenti, che ci possano salvare dalla disfatta imminente.

Autore: 
Brigantessa Serena Iannopollo
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