49ª Giornata Mondiale della Terra a San Nicola di Caulonia

Lun, 29/04/2019 - 18:00

La Giornata della Terra si è festeggiata lunedì 22 aprile, ed è la più nota e importante ricorrenza internazionale sull’ecologia e la protezione dell’ambiente, fu indetta per la prima volta dalle Nazioni Unite nel 1970. Fu scelta come data il 22 aprile perché cade un mese e un giorno dopo il “tradizionale” equinozio di primavera. Quest’anno la ricorrenza si è sovrapposta e intrecciata con la tradizionale pasquetta che vede i cittadini impegnati nella classica gita fuori porta. Civilmente il lunedì di Pasqua è un giorno festivo, introdotto dallo Stato italiano nel dopoguerra per allungare la festa della Pasqua, così come è avvenuto per il 26 dicembre, indomani di Natale o il Lunedì di Pentecoste. Il lunedì dell’Angelo, in Italia, è un giorno di festa che generalmente si trascorre insieme con parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata, pic-nic sull’erba e attività all’aperto. L’Osservatorio ha immaginato che le due ricorrenze potessero essere parimenti festeggiate con una iniziativa che coinvolgesse tutti i partecipanti in una simpatica sintesi delle motivazioni. Stare insieme in allegria e riflettere sul significato di ambedue gli eventi. Lo abbiamo fatto recandoci in una frazione di Caulonia e precisamente a San Nicola, grazioso borgo che ha mantenuto un tessuto urbano quasi intatto e che ospita ormai una popolazione residuale delle quasi 2000 anime del passato. I suoi abitanti sono letteralmente dei resistenti, restano abbarbicati alle loro case come alberi che hanno ben piantate le radici. Ci è sembrato il posto giusto per celebrare a modo nostro la giornata della terra e, usufruendo della squisita ospitalità di un gruppo di residenti, la gioiosa pasquetta. Per arrivare si attraversa la stretta gola della chiusa dell’Allaro, splendida fiumara, e poi si percorre un lungo rettilineo ricavato sulla sinistra idrografica fino ad attraversare il ponte che introduce alla contrada. Qui il presepe che si presenta alla vista è davvero incantevole e questo è il periodo dei colori vivaci di una primavera nel pieno del suo vigore. È questo un luogo dove la Terra celebra la sua esuberanza, case, alberi, paesaggio ed elemento umano si fondono in un unicum che avvolge e delizia. Il luogo è di grande impatto emotivo per i panorami che si stendono nitidi sia verso i monti che sull’alveo bianco e scintillante di bianco granito della fiumara Allaro che conduce al mare acqua e pensieri. Ci si affaccia dalla piazzetta della chiesa e si legge il paesaggio con le sue bellezze e con le sue criticità, il territorio è in lento ma inesorabile degrado perché ogni pioggia porta via una quantità di rocce e argille depositandole sul corso della fiumara che puntualmente le trascina al mare. Ma la vegetazione e la gente tenace trattengono quel che possono con energia e volontà facendo di ciò che resta qualcosa da gustare sia in emozioni che in socialità. E’ stata una giornata molto ricca per tutti i convenuti, qualcuno ci ha raggiunti da Reggio, altri dalla tirrenica ma per lo più siamo saliti dai paesi della Locride. La conversazione, la musica ed il cibo ci hanno fatto trascorrere una doppia ricorrenza all’insegna della sostenibilità ambientale ed umana. Questo borgo può essere utilizzato come base per le più belle escursioni dalle più semplici, lungo sentieri che conducono a località bucoliche come Pezzolo, Pirarelli, Calatria, il romitorio di Sant’Ilarione oppure su trazzere più difficili per raggiungere monte Gallo o addirittura per effettuare torrentismo nella parte alta della fiumara, oppure come luogo di rigenerazione mentale lontano da caos e stress. Cara amata Terra da San Nicola di Caulonia Buon compleanno.

Autore: 
Arturo Rocca
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